Incontinenza femminile: possibili soluzioni

Arianna Preciballe
  • Esperta di: Diete e cura degli inestetismi

Non è un inconveniente legato solo alla terza età, ma riguarda anche donne più giovani. Si tratta di un disagio imbarazzante, certo, ma che in molti casi può essere risolto o gestito meglio. L’incontinenza quindi va affrontata serenamente, senza provare vergogna o entrare in crisi. Scopriamo insieme le soluzioni a questa evenienza con la consulenza di un’esperta.

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Il problema dell’incontinenza può provocare anche una serie di reazioni di tipo psicologico e comportamentale. Molte donne che ne soffrono, improvvisamente iniziano a uscire di meno, a sentirsi a disagio quando sono tra la gente e a vivere nell’angoscia che il problema possa venire intuito dalle persone che hanno accanto per via degli odori. Per molte diventa una vera e propria ossessione che le spinge a isolarsi senza alcuna ragione.

Incontinenza: conoscerla meglio in 5 punti

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Molte convinzioni errate riguardo all’incontinenza e il fatto che non sia facile comunicare il momento che si sta vivendo, inducono in chi ne soffre senso di rassegnazione, tristezza e solitudine. La dottoressa Debora Marchiori, specialista in Urologia  a Bologna, smentisce molti dei luoghi comuni su questo problema.

1. È solo una questione di terza età

Una donna su quattro soffre di perdite urinarie e non sempre con il sopraggiungere della terza età. Le perdite improvvise diventano più frequenti dalla menopausa, a causa dei cambiamenti ormonali. Tra gli eventi naturali che contribuiscono a indebolire il pavimento pelvico, principale responsabile della tenuta delle vie urinarie, troviamo la gravidanza e il post-partum.

In queste fasi le modificazioni posturali, lo spostamento degli organi del basso addome e il peso del bambino, gravano sulla vescica, causano la perdita di tonicità della muscolatura e la conseguente fuoriuscita di piccole gocce. In questi due periodi, anche tossire, ridere, saltare, starnutire può provocare perdite improvvise e diventare fonte di un disagio imbarazzante.

Da non sottovalutare tanti altri fattori, cause di incontinenza indipendenti dall’età e “governabili” con uno stile di vita più sano e attento: stitichezza, obesità, fumo, eccessivo consumo di caffè e tè.

2. L’incontinenza non si può curare

La principale causa dell’incontinenza urinaria è l’indebolimento del pavimento pelvico. Per rafforzarlo esistono soluzioni e concrete, che consentono di minimizzarne gli effetti o addirittura risolverli.

Rinforzare la muscolatura pelvica con esercizi regolari di riabilitazione, ricorrere a un intervento chirurgico o seguire una cura farmacologia: a ciascuna tipologia d’incontinenza corrisponde una terapia specifica. È importante, fin dai primi sospetti o sintomi, rivolgersi a un esperto o una struttura specializzata in grado di indicare il trattamento più appropriato alla situazione.

3. Succede solo a me

Perdita di sicurezza in se stesse, disagio e vergogna, sono sentimenti comuni tra le donne che soffrono di incontinenza urinaria. La sensazione di sentirsi osservate e giudicate in ogni istante fanno dell’incontinenza un problema da nascondere, un imbarazzante tabù.

In realtà le perdite urinarie sono più frequenti di quanto si possa credere: il 25% delle donne ne soffre prima della menopausa, il 40% dopo. Parlarne con il proprio medico, condividere la propria esperienza con le amiche, sdrammatizzare anche con il proprio partner, sono i primi passi per accettare l’incontinenza e iniziare a risolverla.

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4. L’incontinenza cambierà la mia vita

La paura di macchie, cattivo odore e scarsa igiene possono spingere a declinare qualsiasi invito: dalla giornata di sole in spiaggia, all’aperitivo tra colleghi o la cena intima con il proprio compagno.

L’incontinenza urinaria può condizionare la vita sociale di una donna, i suoi rapporti affettivi e i comportamenti in pubblico. Esistono rimedi concreti e prodotti specifici che aiutano a tenere sotto controllo le perdite urinarie: protezioni assorbenti specifiche per garantire sicurezza, affidabilità e discrezione.

5. Posso usare i prodotti di igiene intima anche per le perdite di urina

Assorbenti e proteggi slip sono prodotti d’igiene intima familiari e comuni nella vita di una donna. Nel momento in cui si presentano le prime perdite urinarie, il pensiero si indirizza proprio verso questa tipologia di protezione, senza sapere che, in quanto specifici per perdite mestruali, non sono stati studiati per assorbire le perdite di urina.

Ne esistono di specifici per l’incontinenza anche lieve, che devono tenere conto delle seguenti caratteristiche:

Densità simile a quella dell’acqua, con capacità di filtrazione rapida;

Ph alcalino che provoca la produzione di cattivo odore al contatto tra urina e aria;

Acidità che genera irritazioni della pelle quando a contatto con l’urina.