Meteoropatia: cos’è, sintomi principali e rimedi

I repentini cambi di tempo portano spesso anche a cambi di umore e dolori articolari. Ma perché? Da cosa dipendono queste variazioni dei nostri stati d’animo? Come mai una giornata di pioggia può farci sentire irrequieti, mentre una giornata assolata ci rende più sereni? Ce lo spiega la dottoressa Paola Felici, psicologa e psicoterapeuta

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Con la consulenza della dott.ssa Paola Felici, psicologa e psicoterapeuta

Siete impazienti per l’arrivo della primavera? Il tempo instabile vi rende più stanchi e irritabili? Basta un temporale ed ecco in agguato la tristezza? Capita un po’ a tutti di essere sensibili alle variazioni climatiche e ai capricci del tempo.

Di giorno abbiamo poca concentrazione e di notte non riusciamo a chiudere occhio. Per non parlare poi di quello stato di malessere e di angoscia che ci assale quando in una giornata di pioggia fuori stagione dobbiamo uscire di casa.

Ma perché le condizioni meteorologiche possono influenzare, non solo le nostre abitudini, ma anche i nostri stati d’animo?


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“L’umore – ci spiega la dott.ssa Felici – è composto da un insieme di fattori molto complessi e articolati, come ad esempio ricordi e vissuti di ogni genere. A secondo degli eventi ai quali associamo il ricordo, l’umore cambia. Ad esempio, il freddo invernale può indurre in alcuni sensazioni di benessere magari perché porta il ricordo di un “caldo e sereno focolare in cui la mamma preparava i biscotti”, come pure un tempo scuro può portare ad avere un umore nero”.

Il disturbo e le cause

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Se il vostro umore segue le oscillazioni del barometro e cambia ogni qual volta cambia il tempo, potrebbe trattarsi di meteoropatia.

Un problema sempre più diffuso che colpisce indistintamente un po’ tutti e che si manifesta con sintomi come ansia, depressione, spossatezza, insonnia, calo dell’attenzione.

“Si tratta della sensibilità di ognuno di rispondere sia fisicamente che emotivamente ai diversi stati meteorologici. Il tempo umido, sia caldo che freddo, provoca o acuisce il mal di testa, i reumatismi, riaffiorano i dolori alle ferite. Il tempo ventoso acuisce gli stati di agitazione e ansia. Il tempo nuvoloso con fulmini aumenta invece l’aggressività, ma anche l’ansia. Il cielo coperto influisce sulla depressione e sui dolori articolari. Il caldo torrido aumenta l’insonnia e la depressione”.


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Ma perché?

“Le cause possono essere di due tipi: fisiche ed emotive. Le prime hanno a che fare con il cambiamento della struttura atmosferica che influisce sulla struttura fisica inducendo a determinati comportamenti. Le seconde, sono dovute all’associazione con ricordi di eventi sia piacevoli che spiacevoli o traumatici. Quando ci sono i nuvoloni neri nel cielo, a livello elettromagnetico, nell’aria c’è una concentrazione maggiore di ioni potassio che, attraverso gli alveoli, arrivano nei polmoni. Questa caratteristica “miscela”, fa sì che le persone diventino più aggressive. Nello stesso modo ad esempio l’aggressività viene sopita da un clima torrido che tendendo ad abbassare la pressione sanguigna, induce alla calma o “fiacca”. Ancora, un clima umido e piovoso porta invece alla tristezza. Il vento porta irritabilità ed inquietudine, così come una bella giornata limpida e serena porta tranquillità e leggerezza”.

L’identikit del meteoropatico

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Le persone maggiormente sensibili alle variazioni climatiche sono:

  • Bambini e anziani
  • Soggetti che soffrono di alcune patologie che li rendono più sensibili. Ad esempio coloro che soffrono di disturbi psichici importanti come i depressi, che sono molto sensibili sia al cambio delle stagioni che ai cambiamenti del clima
  • Soggetti che soffrono di disturbi emotivi. Ad esempio gli ansiosi, che sono soggetti all’acutizzazione dei sintomi nei periodi ventosi, ma anche ad ogni tipo di cambiamento
  • Soggetti che soffrono di disturbi fisici, come ferite, reumatismi, o problemi ai reni

Difendiamoci dagli sbalzi di umore e del tempo

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Ma cosa fare per combattere l’instabilità e il cattivo umore dovuti ai cambiamenti climatici?

“La consapevolezza spesso è la variabile che fa la differenza. Senza la consapevolezza, siamo allo sbaraglio, perciò influenzabili dai moltissimi eventi che interferiscono nelle nostre emozioni e nel nostro corpo, senza che noi lo sappiamo, questo sia in senso positivo che negativo. Imparare a riconoscere lo stato sia del corpo che delle emozioni, è sicuramente il modo più adatto per far fronte al “fastidio” dovuto al clima. Ad esempio la tecnica del training autogeno ci può rendere consapevoli sia degli organi del corpo, che delle emozioni. Quando si è consapevoli, ci si riappropria dei “comandi di guida”. Non siamo più in balia degli eventi, ma riusciamo a gestirli”.