Il nuovo bollettino dell’Oms sul vaiolo delle scimmie

È stato diffuso il nuovo bollettino dell’Oms sull’epidemia di monkyepox, in cui si definisce l’attuale situazione dei contagi in Europa e nel mondo.

Il nuovo bollettino dell’Oms sul vaiolo delle scimmie

Pubblicato da poche ore il nuovo bollettino dell’Oms relativo al vaiolo delle scimmie, che fa luce sull’effettiva diffusione dell’infezione zoonotica (ovvero trasmessa dagli animali all’uomo) che ha iniziato a destare preoccupazioni specialmente negli ultimi periodi.

Dal nuovo bollettino emergono tutti i dati utili per rendersi davvero conto dell’attuale situazione. Inoltre, si palesa una sintomatologia diversa dal solito. I sintomi infatti non seguono la progressione tradizionale della malattia diffusa nelle aree in cui solitamente viene riscontrata e dunque febbre, ingrossamento dei linfonodi, seguito rash cutaneo.

Bollettino Oms sul vaiolo delle scimmie: tutto ciò che è emerso

Il nuovo bollettino dell’Oms sul vaiolo delle scimmie

Dal bollettino recentemente pubblicato dall’Oms, viene spiegato come  la manifestazione dei sintomi del vaiolo delle scimmie sia “atipica”: l’81 per cento degli infetti presenta prima un’eruzione cutanea sistemica (rash diffuso sul corpo), il 50 per cento di chi ha contratto l”infezione ha invece presentato febbre, mentre il 41 per cento ha presentato un rash genitale.

Gli esperti dell’Oms hanno chiarito anche che ad ora non esiste un vero allarme, ma che sarebbe bene stare accorti per contenere i contagi così da evitare problemi futuri. Per ora, la situazione a livello di contagi, chiarisce l’Oms senza volere allarmare, è la seguente:

In 59 Paesi del mondo i casi sono 6027, di cui quasi 5mila in Europa. In Italia per ora i casi rimangono 233. C’è dunque stato un aumento del 77 per cento dal 27 giugno – ovvero la data del precedente aggiornamento – fino al 4 luglio; sono infatti stati segnali 2.614 nuovi casi un aumento del 77%). Il 99,5 per cento delle persone contagiate è di sesso maschile con un’età media di 37 anni. I più colpiti sono soggetti di sesso maschile tra i 18 e i 44 anni di età che rappresentano il 79 per cento dei casi. Inoltre, nel 41 per cento dei casi le persone contagiate erano positive all’Hiv.  Infine, da quando ha avuto inizio l’epidemia, quindi dallo scorso gennaio, i morti totali per vaiolo delle scimmie sono stati tre.

Una situazione da continuare a monitorare e tenere sotto controllo, come suggerisce l’Oms. Per fortuna, comunque, si può dire di non essere giunti a un punto tragico.