Igiene orale: 10 regole per una bocca sana

Anna Vitale
  • Appassionato di Medicina e Salute

La propria igiene orale è fondamentale; ma tu quanto attenzione presti alla salute della tua bocca? Scopriamo insieme all’aiuto del dottor Francesco Martelli le dieci regole fondamentali per la salute della propria bocca.

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Quanto sei attento alla salute della tua bocca? Secondo un’indagine di Astra ricerche per conto dell’Istituto di Ricerca e Formazione in Microdentistry, gli italiani che davvero hanno cura della propria igiene orale, in maniera corretta, sono ancora pochi.

I “poco attenti” 37,1 percento superano i “basici”; (coloro che, pur dedicando una discreta cura a denti e gengive, si preoccupano solo quando i problemi diventano seri). Solo il 15,8 percento è davvero attento a mantenere in salute il proprio sorriso.

Ecco un decalogo stilato dall’Istituto di Ricerca e Formazione in Microdentistry. “Per prevenire e riconoscere ai primi sintomi le patologie di denti e bocca”, spiega Francesco Martelli, direttore scientifico dell’Istituto. La parodontite è un’infezione cronica polimicrobica a danno dei tessuti parodontali, che colpisce il 60% della popolazione e che porta nel suo stadio finale alla perdita dei denti.

Le dieci regole da seguire per denti sani

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Vediamo insieme le dieci regole per una perfetta igiene orale:

  1.  Iniziare la prevenzione in età scolare – A 6 anni spuntano i primi molari e avviene la permuta degli incisivi. È fondamentale insegnare ai bambini le tecniche base di igiene orale e mettere in atto un efficace controllo della placca. Va eseguita anche una visita di valutazione ortodontica e di prevenzione delle malocclusioni e/o dei difetti ossei.
  2.  Controllare con attenzione lo stato delle gengive, dopo l’eruzione dei denti definitivi – Se le gengive sono edematose, arrossate e sanguinanti, sottoporsi a visita specialistica da un parodontologo. Il sanguinamento delle gengive, indipendentemente dalla sua frequenza o entità, è un fortissimo indizio di una parodontite attiva.
  3.  Effettuare l’igiene professionale almeno ogni 4/6 mesi – La frequenza delle sedute di igiene professionale va correlata, nel caso di bambini, alla loro capacità di spazzolarsi correttamente.
  4.  Eseguire alla pubertà un test di rischio per la valutazione dei fattori genetici determinanti lo sviluppo della parodontite.
  5.  Effettuare tempestivamente le sigillature di denti con solchi profondi e recettivi per la carie.
  6.  Eseguire un test microbiologico in caso di parodontite clinicamente conclamata. Il test va ripetuto una volta all’anno, a guarigione avvenuta, per prevenire le recidive.
  7.  Sottoporsi al trattamento preventivo della parodontite. Per risolvere l’infezione parodontale non basta eliminare i denti e sostituirli con impianti di titanio. Gli stessi batteri che causano la parodontite colpiscono anche gli impianti, causando la peri-implantite, e la perdita degli stessi.
  8.  Ridurre le sigarette a non più di 3 o 4 al giorno e abolire sigari e pipe. Il fumo aumenta da 7 a 10 volte il rischio di perdere i denti per la parodontite e le terapie sono meno efficaci in caso di tabagismo.
  9.  Eseguire controlli medici specifici in caso di diabete, aterosclerosi e osteoporosi. Non sottovalutare il ruolo che le tossine e i batteri stessi, che entrano costantemente in circolo, possono avere in numerose patologie. Molte patologie sistemiche sono correlate alla parodontite.
  10.  Rivolgersi ad uno specialista stomatologo in caso di lesioni della mucosa orale gengivale. Il carcinoma orale rappresenta l’1% dei tumori maligni, una biopsia eseguita tempestivamente spesso consente di intercettare la lesione in fase pre-cancerosa.