Iperomocisteinemia: diagnosi e rischi

Elevati valori dei grassi nel sangue possono comportare ad un aumento dell’omocisteina. Ma cos’è questo aminoacido e quali rischi può comportare per la salute del nostro organismo?

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Elevati valori di colesterolo LDL e trigliceridi rappresentano i principali fattori di rischio cardiovascolare. Rischio che aumenta notevolmente se questi valori di grassi nel sangue, superiori alla norma, sono accompagnati da alti livelli di omocisteina (iperomocistenemia). Ma cosa é l’omocisteina? Quale pericolo rappresenta per la nostra salute? Scopriamolo insieme.

Cosa é l’omocisteina

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Circa il 7-12% della popolazione generale presenta elevati livelli di omocisteina senza saperlo: in genere questa condizione é asintomatica. L’omocisteina é un amminoacido solforato prodotto dal nostro stesso organismo a partire dalla metionina.

La metionina é anch’essa un amminoacido che ricaviamo dal consumo di carne, latte, legumi e uova. I livelli di omocisteina nel sangue sono regolati grazie all’intervento di alcune vitamine quali l’acido folico, la B6 e la B12. Se il nostro organismo non possiede adeguate concentrazioni di queste vitamine, l’omocisteina si accumula nel sangue provocando seri danni all’apparato cardiovascolare e non solo.

I pericoli derivati da elevati livelli di omocisteina

Blood Drive, Fairfax, Virginia 2018

Sono numerosi gli studi che continuano a confermare come elevati livelli di omocisteina aumentino la probabilità di insorgenza di patologie cardiovascolari, e rappresentino un alto fattore di rischio per la malattia di Alzheimer e l’ osteoporosi. Il rischio é strettamente dipendente da livelli di omocisteina presenti nel sangue.

In particolare:

• 5-9 μmol/L: condizione di normalità

• 10-12 μmol/L : condizione limite (bordeline)

• 15-30 μmol/L: rischio lieve/ moderato

• 30-100 μmol/L: rischio medio

• Maggiore di 100 μmol/L: rischio grave/severo

Tutti dobbiamo controllare i livelli plasmatici di omocisteina, in particolare, coloro i quali presentano fattori di rischio cardiovascolari (infarto, trombosi, trapianto cardiaco), terapie con anticoagulanti orali, osteoporosi, menopausa, alimentazione squilibrata.

Un semplice esame del sangue ci aiuterà a conoscere i livelli plasmatici di questo amminoacido. In ogni caso, qualsiasi sia la concentrazione di questo amminoacido, é bene correre ai ripari.

Come possiamo intervenire?

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A determinare la condizione di iperomocistenemia sono diversi fattori: genetici, sesso, età, patologie, farmaci, stile di vita. Se sulle prime 5 cause non possiamo agire, possiamo invece fare qualcosa per migliorare il nostro stile di vita. Il fumo di sigaretta, il consumo di caffè e alcolici, una vita sedentaria e un’alimentazione squilibrata, favoriscono l’aumento e l’accumulo di questo amminoacido molto pericoloso per la nostra salute.

E’ stato infatti abbondantemente dimostrato come questi fattori incidano direttamente sui livelli di omocisteina nel sangue, non solo perchè ne favoriscono l’accumulo, ma anche perchè riducono drasticamente i livelli di assorbimento di vitamine del gruppo B.