I cambiamenti dell’organismo in menopausa

Caterina Mora
  • Appassionato di Medicina e Salute

La menopausa ha solitamente inizio tra i 45 e i 50 anni. Essa comporta inizialmente un’irregolarità nel ciclo mestruale accompagnata da diversi disturbi come le vampate di calore a cui vanno soggette 8 donne su 10

I cambiamenti dell’organismo in menopausa | Salute

Più o meno, sono undici milioni le donne che attualmente sono in menopausa. Ma esattamente che cos’è e che cosa comporta?

“Tutto dipende dalle ovaie che perdono la loro capacità fisiologica di ovulare, cioè di produrre una cellula uovo da fecondare e quindi non sono più in grado di svolgere la loro funzione riproduttiva

spiega il professor Giovanni Menaldo, Direttore del Centro Clinico San Carlo di Ginecologia e Fecondazione Assistita di Torino.

“Questo processo avviene gradualmente con una riduzione progressiva dell’attività ovarica, che alla fine non produce più gli ormoni estrogeni e progesterone.”

I primi segnali si avvertono tra i 45 e i 50 anni quando il ciclo mestruale inizia a diventare irregolare. In genere dopo i 50 cessano le mestruazioni, il segnale che le ovaie hanno perso la loro capacità fisiologica di ovulare.

Menopausa: disturbi più frequenti

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La scomparsa di questi ormoni si fa “sentire” con una serie di disturbi. Il più frequente? La vampata di calore.

Se ne soffri, sei in buona compagnia perché hanno il tuo stesso problema otto donne su dieci. Consiste in un’improvvisa sensazione di caldo localizzata soprattutto al viso e al collo, seguita da una marcata sudorazione. Dura pochi minuti, ma si può manifestare più volte al giorno.

“La media è di un paio di anni“, continua il professor Menaldo. “Alcune donne però ne soffrono anche per quattro, cinque anni, mentre per altre è solo un disturbo passeggero“.

Cinque su dieci hanno disturbi alla zona genitale

“Sono provocati da modificazioni che avvengono a carico della vagina e dell’apparato urinario” aggiunge il professor Menaldo. “Per quanto riguarda la vagina si verifica un assottigliamento  delle pareti  che diventano meno elastiche e una riduzione delle secrezioni. Le conseguenze sono maggior rischio di infezioni, prurito e secchezza vaginale. Tutto ciò può provocare dolore durante il rapporto sessuale.”

I disturbi a carico dell’apparato urinario consistono invece in cistiti, bruciori, aumento dello stimolo a urinare e persino incontinenza.

L’incapacità a trattenere l’urina può comparire in seguito a uno sforzo improvviso, un colpo di tosse o il sollevamento di un peso.

Disturbi del sonno

Infine, nei primi anni dopo la menopausa è facile perdere il sonno, oppure ritrovarsi ansiose per un nonnulla. La ragione non è del tutto chiara. Gioca sicuramente un ruolo importante la mancata influenza che gli ormoni delle ovaie esercitano sull’attività di alcune sostanze presenti nel cervello che agiscono su memoria e tono dell’umore.

Malattie cardiovascolari e osteoporosi

“Con il trascorrere degli anni bisogna stare attente a due grandi nemici,” interviene il professor Menaldo. “Il primo è l’aumento del rischio di malattie cardiovascolari. La carenza di estrogeni infatti provoca sia modificazioni nel metabolismo dei grassi per cui  aumentano i livelli di colesterolo nel sangue, sia un incremento della tendenza all’ipertensione”.

L’altro nemico da non sottovalutare è l’osteoporosi.

“Provoca una grave perdita di tessuto osseo, la cui conseguenza è una fragilità e una porosità delle ossa che predispone alle fratture,” interviene il professor Menaldo. “Si verificano in genere a  carico delle ossa del polso, della colonna vertebrale e dell’anca”.

Quali esami in menopausa per capire i rischi?

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“Certamente il primo passo è una visita ginecologica che comprenda anche un lungo colloquio,” conclude il professor Menaldo. “È utile per avere un’idea precisa dello stato di salute della donna e sulla sua eventuale predisposizione a contrarre determinate malattie.”

Per quanto riguarda i controlli, fai un semplice esame del sangue, che serve per valutare in particolare i valori del colesterolo, dei trigliceridi e della glicemia, e controlla la pressione arteriosa.

Se non si hanno fattori di rischio particolari a 60 anni il consiglio è di effettuare una Moc, mineralometria ossea computerizzata, cioè l’esame che valuta lo stato di salute dell’osso.