Gravidanza: come combattere le nausee mattutine

Con la consulenza della prof. Donatella Caserta direttore dell’U.O.C di Ginecologia dell’ospedale Sant’Andrea di Roma e docente di Ginecologia e Ostetricia dell’università La Sapienza; scopriamo come combattere la nausea mattutina. 

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La nausea è un fenomeno naturale durante la gravidanza, dovuto al cambiamento dell’assetto ormonale e metabolico della futura mamma. Solitamente si verifica tra la 6 -7 settimana di gestazione e si risolve intorno alla 14ma settimana. L’insorgenza mattutina è dovuta principalmente al prolungato digiuno notturno, e può ripresentarsi nei diversi momenti della giornata.

Secondo il College of Obstetricians and Gynecoligists (ACOG), la più grande associazione di specialisti del settore, è importante alleviare il più possibile questa sofferenza alle mamme in attesa, anche ricorrendo a una terapia farmacologica.

Perché è importante combattere la nausea?

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“Pur trattandosi di un fenomeno fisiologico che interessa un’altissima percentuale di donne incinta, quando la nausea diventa troppo fastidiosa è assolutamente necessario combatterla – spiega la professoressa Caserta -, specie se il disturbo è accompagnato da ripetuti episodi di vomito che possono portare alla disidratazione di mamma e figlio”.


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Le nausee frequenti possono influire negativamente anche sulla dieta della futura mamma: l’eccessiva sensibilità a odori e sapori rende difficile assumere gli alimenti necessari al corretto sviluppo del bimbo che porta in grembo.

Da non sottovalutare anche l’elemento sociale: un malessere continuato nel tempo può rendere molto difficile la quotidianità di una donna in gravidanza, soprattutto per quanto riguarda le attività lavorative.

Le cause delle nausee mattutine

A far scaturire il disturbo è  in primis l’aumento dei livelli del cosiddetto ormone della gravidanza, l’HCG, unito all’eccesso di estrogeni. Ma il malessere può essere causato anche da una scarsa presenza di vitamina B6, da reintegrare sempre sotto supervisione medica.

Una cosa è certa: chi ha sofferto di nausea durante la prima gravidanza, può aspettarsi il suo ritorno nelle gestazioni successive. Ben inteso il fattore ereditarietà: se la nonna ha sofferto di nausee mattutine, è probabile che queste tormenteranno anche la futura mamma.

Rimedi naturali

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Nei casi meno gravi, si può cercare di combattere il malessere con metodi naturali. Uno degli aiuti più importanti lo offre lo zenzero, da assumere sia sotto forma di radice sia di tisana. È dimostrato che lo zenzero non riporta effetti collaterali ed è utile anche contro le nausee da viaggio. Bene anche gli agrumi, consumati sia come frutta sia nei decotti.


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Altro suggerimento è di bere molta acqua, purché lontano dai pasti in modo da non diluire i succhi gastrici durante la digestione. È assolutamente sconsigliato mangiare troppo: l’ideale è consumare spesso piccole quantità di cibo, facendo seguire gli spuntini a un breve riposo. Diluire i pasti principali in piccole porzioni può aiutare a mantenere una dieta più varia e bilanciata.

Assumere farmaci solo se necessario

Se la nausea è molto forte e persiste oltre la quattordicesima settimana di gravidanza è bene farsi visitare da un medico.

“Il ginecologo valuterà l’opportunità di procedere o meno con una terapia farmacologica con Doxilamina, oppure potrebbe suggerire un trattamento a base di integratori di vitamina B6. Nei casi più gravi (Iperemesi Gravidica), si ricorre a una terapia di flebo e cortisone”, spiega la professoressa Caserta.

In ogni caso, diffidate del fai da te e non ricorrete a farmaci antinausea da banco senza prima consultare uno specialista.


Paolo Cesarotti
  • Nutrizionista
  • Laureato in Scienze biologiche con indirizzo Bio-Sanitario
  • Master in medicina d'urgenza
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