Glioblastoma: nuove possibili cure

Colpire il glioblastoma inibendo l’azione delle sue cellule staminali. È una delle possibili strategie terapeutiche con le quali la medicina potrebbe combattere in futuro uno dei tumori più comuni e maligni del sistema nervoso centrale.

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L’indicazione arriva dai risultati del progetto GLIOMA, che ha visto ricercatori italiani e sloveni lavorare all’identificazione e alla convalida di nuovi biomarcatori di cellule del glioblastoma e delle sue staminali, utilizzando la biologia sistematica, che unisce l’approccio molecolare con la bioinformatica.

Sono stati numerosi i nuovi biomarcatori scoperti, alcuni dei quali potrebbero essere utili nel trattamento mirato e nel monitoraggio delle risposte terapeutiche. In particolare, grazie alla tecnologia dei nano anticorpi, sono stati identificati marcatori altamente specifici delle cellule staminali del glioblastoma.

La terapia contro il glioblastoma

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Uno degli ostacoli principali incontrati dalla terapia di questo tipo di tumore deriva dalla sua alta eterogeneità cellulare. I ricercatori hanno dimostrato che nel microambiente dei tumori cerebrali di diverso grado sono presenti cellule staminali non-tumorigene, che aumentano l’aggressività delle cellule del glioma e che potrebbero rappresentare un nuovo bersaglio per i farmaci.

Inoltre, i marcatori superficiali di queste cellule sono molto caratteristici nella previsione del decorso della malattia, il che consente un approccio clinico individualizzato. I potenziali nuovi fattori prognostici e i bersagli per i farmaci sono in fase di accertamento in una grande ricerca clinica europea.

Il progetto GLIOMA è stato finanziato dal Programma per la Cooperazione Transfrontaliera Italia-Slovenia, coordinarlo è stata la prof.ssa Tamara Lah Turnšek dell’Istituto Nazionale di Biologia (NIB) di Lubiana, lead partner del progetto, insieme a Elettra Sincrotrone Trieste, Azienda Ospedaliero-Universitaria di Udine, Azienda ULSS 14 di Chioggia e Università di Lubiana (con il Centro Clinico Universitario).