Glaucoma: sintomi e cure

Con la consulenza del dott. LUIGI ALOE, ricercatore dell’Istituto di Neurobiologia del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Roma – [email protected]; vediamo come poter guarire dal glaucoma.

OCCHI

È una malattia oculare che colpisce il nervo ottico. Si manifesta prevalentemente dopo i 40 anni ed è dovuta ad un’eccessiva pressione all’interno dell’occhio. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, colpisce almeno 55 milioni di persone nel mondo ed è una delle principali cause di disabilità visiva dopo la cataratta.

In Italia si stima che circa un milione di persone ne siano affette, ma si calcola che la metà dei malati non ne siano a conoscenza. Il nervo ottico è l’organo che si occupa di trasmettere l’immagine dalla retina al cervello. L’aumento della pressione, danneggiando il nervo ottico, impedisce la normale funzione di “trasmettitore” e l’area dell’immagine percepita si riduce gradualmente con l’avanzare della malattia. Il termine “glaucoma” deriva dal greco glaucos, che significa “grigio-azzurro”: è infatti questo il colore dell’occhio nella fase terminale della malattia.

I sintomi e la prevenzione

occhi all 3

Nelle prime fasi il glaucoma può non presentare sintomi evidenti. Se non ricevono nessuna cura, i pazienti possono ritrovarsi all’improvviso a non vedere più sui lati, cioè a non avere più la cosiddetta visione periferica. È come se vedessero attraverso un tunnel (visione a tunnel).

Col tempo le persone con glaucoma possono continuare a perdere la vista, fino a rimanere ciechi. Anche il disturbo agli occhi e il mal di testa sono sintomi della patologia. Tranne nel caso del glaucoma congenito, che tra l’altro è molto raro, il glaucoma di solito colpisce solo le persone di età superiore ai 40 anni.

La diagnosi precoce:

La cecità e l’ipovisione provocate dal glaucoma si possono prevenire purché la malattia sia diagnosticata e curata tempestivamente. L’unico modo per effettuare una diagnosi precoce di glaucoma è sottoporsi ad una visita oculistica completa. Nel corso della visita devono essere controllati tre parametri:

  1. La pressione dell’occhio (pressione intraoculare). Con il tonometro può essere valutata la pressione all’interno del bulbo oculare in modo da individuare tempestivamente un eventuale aumento.
  2. L’aspetto del nervo ottico. Con l’oftalmoscopio il nervo ottico può essere osservato direttamente dallo specialista: nel caso del glaucoma si evidenzia un aumento della cosiddetta escavazione papillare.
  3. La perimetria computerizzata. È un metodo d’indagine con cui si misura la sensibilità delle diverse zone della retina. L’esame permette di identificare precocemente i danni e di valutare l’efficacia della terapia molto meglio che con i precedenti metodi di perimetria manuale.