Glaucoma: cos’è, trattamenti e soluzioni

Il glaucoma, malattia cronica e progressiva di cui non si conosce la causa, è considerato dagli oculisti una patologia che si manifesta con tre fattori: pressione dell’occhio elevata che provoca deterioramento del nervo ottico e danneggiamento del campo visivo. Scopriamo le soluzioni

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Glaucoma: migliorano i trattamenti

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Il glaucoma, malattia cronica e progressiva di cui non si conosce la causa, è considerato dagli oculisti una patologia che si manifesta con tre fattori: pressione dell’occhio elevata che provoca deterioramento del nervo ottico e danneggiamento del campo visivo. Non si può parlare di glaucoma se non sono presenti tutti e tre questi aspetti. È considerata una malattia di impatto sociale, causa di cecità se non ci si cura e se la diagnosi è molto tardiva, che colpisce il 2-2,5% della popolazione italiana e interessa il 10% dei pazienti sopra i 70 anni. Il glaucoma inizialmente viene trattato con colliri; se però non sono sufficienti a ridurre la pressione oculare o il danno del campo visivo, si deve ricorrere all’intervento chirurgico e in alcuni casi a trattamenti parachirurgici (laser). Per fare una terapia corretta è di nuovo necessaria la diagnostica avanzata ad alta tecnologia, che riesce a misurare lo spessore delle fibre e a valutare quante se ne possono perdere mese dopo mese. Quindi, in anticipo, si può prevedere come evolverà la vista e il campo visivo.


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Impianti valvolari: cosa sono?

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Nell’ambito della cura del glaucoma, oggi, hanno assunto un posto di rilievo gli impianti valvolari. Sono indicati nel glaucoma avanzato o quando la trabeculectomia (intervento chirurgico tradizionale) fallisce. È un intervento a bassa invasività, che utilizza valvole drenanti in grado di “sfiatare” l’occhio malato per ristabilire una pressione oculare normale. Ma attenzione: essendo ancora agli albori di questa pratica, viene effettuato solo quando tutti gli altri procedimenti curativi non sono riusciti. Tra gli esami considerati di prevenzione e controllo, in caso di familiarità e ipertensione, dopo i 40 anni, c’è la perimetria FDT, tecnologia che esamina le cellule nervose che possono perdere la loro funzione in caso di danno da glaucoma. Un esame semplice e indolore. Comunque sia tra i 40 e i 45 anni, con l’avvio della fisiologica presbiopia (difficoltà a vedere da vicino), è importante effettuare visite dall’oculista per intercettare eventuali patologie tipiche dell’età adulta avanzata.


Paolo Cesarotti
Nutrizionista
Laureato in Scienze biologiche con indirizzo Bio-Sanitario
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