Giornata internazionale della consapevolezza sul linfoma: l’intervento di un’importante pharma

Francesca Naima
  • Appassionato di Medicina e Salute

Domani, 15 settembre 2022, ricorre una giornata molto importante per chi provvede e si impegna nella diffusione dell’informazione, della ricerca e della consapevolezza sui linfomi. Una giornata che tra l’altro segna i dieci anni di impegno da parte di Takeda Italia, che con molte altre associazioni e organi si impegna da tempo contro il cancro.

Domani, 15 settembre, si celebra la Giornata della consapevolezza sul cancro

Da dieci anni la Divisione di Oncologia di Takeda Italia, si impegna per diffondere consapevolezza e migliorare la ricerca per quanto riguarda il delicato tema dei linfomi. Dagli stessi anni, quindi da un decennio, l’azienda giapponese è approdata in Italia dove ha iniziato un’intensa collaborazione con la comunità scientifica del Bel Paese. In occasione della Giornata della consapevolezza sul linfoma, che si celebra domani, Takeda ha voluto intervenire per sottolineare il suo impegno e i diversi progetti in atto.

Tanto nei progetti di ricerca, quanto per migliorare l’accesso e la presa in carico dei pazienti quanto per la diffusione dell’informazione chiara e accessibile a tutti, la pharma giapponese è in prima linea per la lotta contro i linfomi.

Takeda Italia compie 10 anni

Takeda Italia, pharma contro il cancro: celebra 10 anni

Takeda in occasione dei dieci anni di presenza italiana, specialmente dal punto di vista dell’oncoematologia conferma il suo impegno che non vuole fermarsi, anzi.

È dal 2012 che nella ricerca italiana sono state “importate” scoperte e sperimentazioni, come un “Farmaco che ha cambiato non solo la pratica clinica, ma soprattutto la storia naturale di una neoplasia ematologica come il linfoma di Hodgkin, che colpisce i giovani adulti, restituendo loro prospettive di sopravvivenza”. Precisa il magazine di salute Quotidiano Sanità, tra i primi a diffondere la notizia dell’anniversario decennale della pharma.

Qualche anno dopo, nel 2020, Takeda è approdata nell’area del tumore del polmone, con il cosiddetto brigatinib, un inibitore della tirosin-chinasi di nuova generazione per trattare il linfoma.

Soddisfare le esigenze uniche dei pazienti è ciò che guida la Ricerca e il nostro lavoro quotidiano con la comunità oncologica. Il nostro impegno primario è rivolto alle terapie innovative in grado di trasformare la vita delle persone, cercando di liberare il potenziale dell’innovazione. Ma c’è di più. Vogliamo contribuire a curare il cancro andando oltre la terapia, con iniziative che supportino pazienti e caregiver attraverso un approccio ad ampio raggio: non solo la malattia, ma anche il contesto socio-assistenziale e organizzativo, il loro vissuto e la loro psiche.

Ha spiegato Anna Maria Bencini,  Oncology Country Head, Takeda Italia. I pazienti hanno a disposizione trattamenti per patologie oncologiche anche per difficili tumori molto rari, come il mieloma multiplo, l’osteosarcoma e il linfoma anaplastico sistemico a grandi cellule:

C’è molto fermento a livello globale, dove la ricerca clinica di Takeda si concentra sia su tumori ematologici, come i mielomi e i linfomi, sia su tumori solidi come il tumore del polmone oncogene addicted. La nostra pipeline ha un focus sull’immuno-oncologia, approccio che si basa sui meccanismi dell’immuno-sorveglianza esercitata dal nostro sistema immunitario per contrastare la presenza del tumore. È nota, infatti, la capacità della cellula tumorale di attuare sofisticati meccanismi biologici per rendersi non riconoscibile dal sistema immunitario, eludendo i fisiologici sistemi di difesa dell’organismo. La risposta della nostra ricerca è lo sviluppo di farmaci innovativi dotati di ‘ingegnosi’ meccanismi di azione volti a restituire al sistema immunitario la capacità di riconoscere le cellule tumorali e di innescare fenomeni biologici che ne determinano la morte.

Ha detto invece Alessandra Fionda, Head of Medical Affairs, Oncology, Takeda Italia. Inoltre la Divisione di Oncologia di Takeda Italia collabora con la comunità scientifica e mette in atto molte collaborazioni con l’Accademia, istituzioni scientifiche e partner tecnologici oltre ad essere parte del gruppo di lavoro di Assobiotec sulla medicina di precisione e la diagnostica.

Da parte della pharma che domani “compie” dieci anni in Italia c’è anche il contributo per il Cracking Cancer Forum, cioè “l’evento annuale che mette a confronto gli stakeholder della comunità oncologica per confrontarsi su criticità, terapie innovative e buone pratiche”, come si legge su Quotidiano Sanità.

Ancora, molte le attività rivolte ai pazienti che hanno l’obiettivo di migliorare ancora, come la campagna già di successo “Il senso delle parole – Un’altra comunicazione è possibile”, che vuole abbracciare i bisogni psicosociali dei pazienti oncologici e migliorare loro la vita, sia durante che dopo la malattia.