Gastroenterite virale: sintomi e cure

Con la consulenza del prof. Fabrizio Pregliasco, ricercatore del Dipartimento di Scienze biomediche per la salute dell’Università degli Studi di Milano; scopriamo come riuscire a distinguere l’influenza dalla gastroenterite virale.

man-sits-bed-with-stomachache-presses-his-stomach-with-his-hands

La gastroenterite virale non è una patologia grave, anche se i suoi sintomi sono davvero spiacevoli: nausea, vomito, crampi addominali, bruciori di stomaco, diarrea e dolori intestinali, sono spesso accompagnati da febbre, anche alta, e provocano disidratazione e spossatezza, lasciando il fisico debilitato per un po’ di tempo.

Inoltre, essendo simili a quelli dell’influenza, possono creare confusione.

“L’equivoco nasce dal fatto che ai virus che puntualmente ci tengono compagnia da novembre a marzo, colpendo prettamente le vie respiratorie con raffreddore, tosse, bronchite e febbre, se ne aggiungono altri, di natura differente, che mettono in sofferenza stomaco e intestino – spiega il professor Fabrizio Pregliasco, uno dei maggiori esperti in materia -. Virus come il Rotavirus, che colpisce soprattutto i bambini nei primi anni di vita, e il Norovirus, che invece predilige gli adulti, hanno una stagionalità uguale a quella dei virus influenzali, il che spiega perché compaiono nello stesso periodo e quindi possono essere confusi. Ma contro di essi, il vaccino antinfluenzale non ha alcun potere”, sottolinea lo specialista.

È anche vero, però, che se durante un’influenza compaiono sintomi come la diarrea, non significa necessariamente che sia presente anche un’infezione da virus intestinali. Il disturbo potrebbe essere dovuto ad altri fattori (per esempio, all’uso di determinati farmaci). Perciò impariamo a usare il termine medico corretto, cioè “gastroenterite virale”, per indicare un malessere di cui tutti finiscono per soffrire almeno una volta nella vita.

Il periodo d’incubazione dipende dal virus che causa la malattia e dalla capacità di difesa soggettiva del sistema immunitario: in linea di massima, si va da 1 a 3 giorni per il Norovirus e da 1 a 2 per il Rotavirus. In questa fase, e cioè ancor prima che i sintomi siano visibili, la persona infetta, senza neanche accorgersene, è già in grado di trasmettere il virus, e anche una volta guarita, potrà diffondere l’infezione ancora per 1 o 2 settimane.

Come si cura la gastroenterite?

abdominal-pain-2821941_1920

“In linea di massima, la malattia va lasciata sfogare, dato che tende a risolversi da sola”, sottolinea il nostro esperto. Tempo un paio di giorni, in media, e diarrea e vomito molleranno la presa, mentre occorreranno 7-10 giorni per ristabilirsi completamente.

Gli antibiotici, che non hanno alcun effetto sui virus, devono essere evitati, a meno che non siano stati raccomandati da un medico. Se però, durante la fase acuta, diarrea e vomito sono davvero molto frequenti, si può pensare di assumere degli antidiarroici o dei farmaci per bloccare la nausea (sono prodotti da bancovenduti liberamente in farmacia). E in ogni caso, se i sintomi aumentassero o dovessero persistere per più di alcuni giorni, allora è il caso di allertare il medico.