Fibromi: sintomi e cause

Con la consulenza del dott. PIETRO CIGNINI, specialista in ginecologia eostetricia, Servizio di Diagnostica Ostetrico e Ginecologica Altamedica Roma e Milano; osserviamo quali sono i sintomi più diffusi e le possibili cause.

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Il fibroma è uno dei disturbi più frequenti in età fertile, perché colpisce circa il 40% delle donne tra i 35 e i 55 anni. Si tratta di escrescenze benigne, chiamate anche leiomiomi o miomi. Diciamo subito che non sono assolutamente pericolosi, nel senso che non sono associati al tumore dell’utero.

Proprio per queste loro caratteristiche, alcune donne possono convivere con i fibromi uterini, ovviamente tenendoli periodicamente sotto controllo. Anche nelle donne che cercano un figlio, ci sono casi in cui possono tranquillamente concepire un bambino, portando avanti serenamente tutta la gravidanza.

Fibromi spesso sono asintomatici

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I fibromi si formano nel tessuto muscolare liscio dell’utero e spesso non danno segni della loro presenza; altre volte, invece, i disturbi possono essere molto fastidiosi, fino a essere necessaria l’asportazione. I fibromi uterini possono crescere in maniera variabile, più velocemente o molto lentamente.

A volte possono ingrandirsi, per esempio durante la gravidanza, e poi ridursi fino a scomparire dopo il parto. Possono anche restare delle stesse dimensioni per lungo tempo. Le cause che provocano l’insorgenza dei fibromi possono essere diverse, tra queste i fattori genetici, tanto che spesso c’è familiarità. Ma possono svilupparsi anche per motivi ormonali: infatti contengono più recettori per estrogeni e progesterone rispetto alle cellule muscolari uterine normali.

Tanto che con l’arrivo della menopausa, spesso tendono a diventare più piccoli, in coincidenza con il naturale calo di produzione di questi ormoni.

Fibromi sintomi diversi

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La presenza dei fibromi, singoli o multipli, a volte può essere del tutto asintomatica, specie se questi sono di piccole dimensioni. Altri possono dare segni della loro presenza.

Ecco i disturbi più comuni:

  • Durata del ciclo più lunga, con flussi molto abbondanti.
  • Sensazione di pressione nella zona pelvica o a volte dolore.
  • Desiderio di urinare più frequente, che può anche associarsi alla difficoltà di svuotamento completo della vescica.
  • Stipsi.
  • Mal di schiena o dolori alle gambe.
  • Dolore acuto se il fibroma cresce molto di dimensioni.

È bene dire, però, che i fibromi possono svilupparsi in diverse zone dell’utero e quindi dare una sintomatologia particolare in base alla loro posizione e anche alle dimensioni. Ci sono quelli che nascono nella cavità interna dell’utero e possono essere la causa di cicli più lunghi con flussi più abbondanti. In certi casi possono dare difficoltà di concepimento.

Altri fibromi, invece, possono crescere verso l’esterno dell’utero (sono denominati sottosierosi) e in certi casi possono provocare disturbi urinari e premere sulla vescica o sul retto (in questi casi si può avvertire un senso di pressione sul retto e mal di schiena. Infine, abbiamo i fibromi intramurali, cioè che sorgono all’interno della parete uterina, causando senso di pressione sul l’addome e ciclo più intenso.