Fecondazione assistita: l’importanza dell’intelligenza artificiale

Maria Vittoria Castori
  • Appassionato di Medicina e Salute

In occasione del 37° Congresso della Società Europea di Riproduzione Umana ed Embriologia (ESHRE) è stato presentato uno studio che dimostra come l’intelligenza artificiale rappresenti un supporto molto valido nelle tecniche di fecondazione assistita. Vediamo insieme nel dettaglio questo studio.

Intelligenza_Artificiale_Selezione_Embrioni

Al 37° Congresso ESHRE è stato presentato uno studio che dimostra che l’intelligenza artificiale ha un tasso di precisione del 75% nella selezione di embrioni normali dal punto di vista cromosomico. Questo studio ha coinvolto circa 25.000 embrioni e 4.000 pazienti in modo da ottenere una selezione universale e standardizzata. Questa nuova tecnica è rivoluzionaria, non invasiva e consente di ottenere un miglioramento rispetto ai metodi attuali di selezione degli embrioni. Vediamola insieme nel dettaglio.

Intelligenza Artificiale e Fecondazione Assistita

Lo scopo di questo studio era l’analisi di un embrione cromosomicamente euploide senza ricorrere a tecniche invasive. Di base si è trattato dell’estrazione di 5-10 cellule idonee all’analisi cromosomica dai blastocisti. Per la prima volta è stato possibile generare un algoritmo in grado di distinguere un embrione normale da uno anormale dal punto di vista cromosomico. Il tasso di precisione è del 75%.

Infatti, a seconda del contenuto di cromosomi gli embrioni si comporterebbero in maniera diversa. Questa scoperta è stata possibile grazie alla vasta quantità di campioni analizzati e alla cura con cui sono state svolte tutte le fasi della ricerca presso l’istituto IVI di Valencia.

I risultati dello studio

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Lo studio ha dimostrato che gli embrioni euploidi (cioè quelli cromosomicamente normali) iniziano il loro sviluppo come blastocisti un po’ prima rispetto agli embrioni aneuploidi. Questo periodo maggiore di sviluppo si spiega con una incrementata attività cellulare.

Cosa comporta questo studio?

La possibilità di analizzare gli embrioni consente di selezionarli e classificarli dal punto di vista cromosomico. Ciò si traduce in un aumento dei tassi di gestazione e gravidanza. Inoltre, riduce la possibilità di anomalie cromosomiche. Si può considerare una vera e propria rivoluzione nell’ambito della riproduzione assistita.

Consente infatti di evitare tecniche troppo invasive per l’embrione, che potrebbero influenzarne la vitalità. In più bisogna considerare che attualmente questo processo è svolto manualmente e su piccola scala: questa svolta comporterebbe anche la possibilità di automatizzazione del processo.

Intelligenza artificiale: i vantaggi

L’intelligenza artificiale è una tecnologia che comprende sia l’apprendimento automatico sia quello profondo. Questa tecnologia può apportare molti miglioramenti nei trattamenti di fertilità, nello specifico:

  • identificazione più ampia e precoce di potenziali pazienti;
  • analisi di previsione dei successi;
  • tassi di successo dei trattamenti più elevato;
  • supporto nelle decisioni cliniche;
  • determinazione della fase di ricezione dell’endometrio.