Feci da controllare, forma, colore e consistenza: significati e quando allarmarsi

Le feci possono raccontare molto sulla nostra salute generale. Oltre a essere un prodotto naturale del sistema digestivo, le caratteristiche delle feci come forma, consistenza e colore sono indicatori vitali delle condizioni del nostro apparato gastrointestinale. Capire queste segnalazioni può aiutarci a identificare prematuramente possibili disturbi o malattie.

Prevenire è sempre meglio che curare, e osservare attentamente le proprie abitudini intestinali è un primo passo essenziale verso la salvaguardia della salute: in questo articolo esplora come le variazioni nelle feci possano essere sintomo di condizioni mediche e sottolinea l’importanza di non sottovalutare questi segnali che il nostro corpo ci invia quotidianamente.

Colore delle feci: significato, patologie e consigli

Il colore delle feci è generalmente marrone, influenzato dall’alimentazione e dalla bile, con variazioni normali che vanno dal marrone chiaro al scuro, e a volte al verde.
Tuttavia, alcuni cambiamenti di colore possono segnalare condizioni mediche:

  • Feci Marroni: Indicano un funzionamento normale del sistema gastrointestinale. La bile, di colore verde-giallognolo, cambia in marrone a seguito della trasformazione chimica operata dagli enzimi intestinali.
  • Feci Verdi o Gialle: Un transito intestinale troppo rapido può causare feci verdi, dovute a bile non completamente trasformata. Anche l’alimentazione e alcuni integratori possono colorare le feci di verde.
  • Feci Chiare, Grigie o Argilla: La mancanza di bile può renderle chiare, suggerendo possibile ostruzione delle vie biliari da condizioni come calcoli, malattie del fegato, o del pancreas, o l’uso di specifici farmaci.
  • Feci Nere o Scure: Possono indicare sanguinamento del tratto gastrointestinale superiore o essere causate da alimenti, farmaci o integratori che scuriscono le feci.
  • Feci Rosse: Il rosso brillante può derivare da sanguinamento del tratto intestinale inferiore o dall’ingestione di cibi che tingono di rosso, come barbabietole o mirtilli.
  • Feci Gialle: Se untuose e maleodoranti, possono indicare grasso nelle feci, legato a disturbi di malassorbimento come la celiachia o a una dieta ricca di glutine.

Queste informazioni sono cruciali per riconoscere quando le variazioni nel colore delle feci possono richiedere un consulto medico.

Forma e consistenza delle feci: come valutarle e quando allarmarsi

La forma e la consistenza delle feci sono indicatori cruciali della salute gastrointestinale, influenzati dal tempo di transito intestinale.
Sono classificati dalla Scala delle feci di Bristol, che include sette tipi:

  • Tipo 1 – Feci Conglomerate: Grumi duri e separati, indicano una stitichezza severa.
  • Tipo 2 – Feci Salsicciate Compatte: Grumi uniti a forma di salsiccia, rappresentano una stitichezza meno grave.
  • Tipo 3 – Feci Salsicciate Increspate: Feci a forma di salsiccia con crepe superficiali, segnalano una moderata disidratazione.
  • Tipo 4 – Feci Salsicciate Lisce: Ideali, lisce e morbide, indicano un transito intestinale ottimale.
  • Tipo 5 – Feci Morbide Segmentate: Morbide e separate a frammenti, suggeriscono una dieta povera di fibre.
  • Tipo 6 – Feci Morbide Fluide: Tendenti alla diarrea, possono essere causate da pasti eccessivamente grassi o un rapido transito intestinale.
  • Tipo 7 – Feci Liquide: Segnale di diarrea acuta, possono indicare infezioni, intolleranze o altre condizioni gastrointestinali.

La presenza di feci estreme nella scala, come i tipi 1 e 2 per stitichezza e 6 e 7 per tendenze diarroiche, richiede particolare attenzione, poiché possono indicare condizioni sottostanti significative.