Organizzare una piccola farmacia da viaggio consente di risolvere in fretta lievi malesseri che potrebbero compromettere la vacanza. Il kit ideale deve contenere medicinali per curare il maggior numero di disturbi possibili, senza scordare però che se i sintomi perdurano è meglio rivolgersi a un pronto soccorso o a una guardia medica.
Con l’augurio che non debbano mai servire, oltre ai banali disinfettanti per uso esterno, tipo tintura di iodio o mercurocromo, bisognerà premunirsi di un termometro, bende, cerotti e forbici. Da non dimenticare mai la tessera sanitaria, la documentazione sanitaria personale che riporta il gruppo sanguigno, eventuali condizioni particolari di salute, la lista delle sostanze e degli alimenti ai quali si è allergici e le eventuali polizze assicurative
Quali farmaci portare in viaggio
Avere a disposizione il farmaco che siamo abituati ad assumere o il prodotto del quale conosciamo bene l’utilizzo, ci dà sicurezza, soprattutto quando siamo lontani da casa, specialmente in un paese del quale non conosciamo bene la lingua. Vediamo quali possono essere i disturbi più frequenti e cosa mettere in valigia.
Diarrea
È spesso provocata dall’ingestione di cibi o bevande contaminati da batteri o virus. Per combatterla è consigliato un disinfettante intestinale a base di loperamide e fermenti lattici per riequilibrare la flora intestinale. Se il disturbo è fastidioso e ricorrente, occorre anche un trattamento antibiotico a largo spettro (rifaximina o cotrimoxazolo compresse) per almeno 5 giorni. In caso di diarrea è fondamentale idratarsi con liquidi e sali minerali in bustine.
Dolori di varia natura
Il dolore durante i viaggi può essere dovuto a mal di testa, mal di denti, piccole ferite, dolori mestruali o contusioni, casi in cui sono sufficienti antidolorifici come l’ibuprofene (ottimo anche come antispastico contro il dolore mestruale) oppure l’acido acetilsalicilico. Anche il paracetamolo in compresse è un buon analgesico e non presenta controindicazioni. Per il dolore causato da una contusione, torcicollo o trauma, risulta invece efficace una crema a base di arnica, una pianta ad azione antinfiammatoria.
Cinetosi
È il malessere causato da un movimento non uniforme (mal di mare, aereo, auto). Dà nausea, spossatezza e vomito. Il medicinale più efficace per questo disturbo è la scopolamina, in genere da assumere tramite cerotti, oppure il dimenidrato (efficaci in 1/2 ore mantengono l’effetto per 6/7 ore). Questi farmaci possono però provocare secchezza delle mucose e sonnolenza, motivo per cui non è consigliabile mettersi alla guida fino al termine degli eventuali effetti. Molto efficaci anche i bracciali che esercitano una leggera pressione su un punto del polso indicato dall’agopuntura, i quali eliminano la nausea senza controindicazioni.
Mal di gola
Nelle forme più intense dà anche difficoltà a deglutire. La febbre è caratteristica delle forme batteriche più che di quelle virali. Anche in questi casi è necessario sfiammare e alleviare il dolore, per cui gli antinfiammatori come l’acido acetilsalicilico o il paracetamolo andranno benissimo. Se l’infezione si protrae è probabile che sia di tipo batterico, evenienza che rende necessario utilizzare anche un antibiotico a largo spettro (rifaximina o cotrimoxazolo).
Quali attenzioni sanitarie per viaggi esotici
Se la meta è esotica, informati su vaccinazioni o profilassi consigliate per la destinazione rivolgendoti a un Ambulatorio di Medicina dei Viaggi o alla tua Asl.
Particolare attenzione va posta soprattutto se si soffre di malattie croniche come il diabete, la pressione alta, le allergie severe o se si sta assumendo la pillola anticoncezionale, che per la sua necessita di continuità nella stessa tipologia, non può essere sostituita con facilità.
In ogni caso è buona norma fare scorta dei farmaci che si assumono con regolarità o, meglio ancora, partire con una ricetta medica in cui sia descritto il principio attivo del medicinale, perché il nome commerciale del farmaco cambia da Paese a Paese.







