Emorroidi: cosa sono e i diversi stadi

Sandra Tomassini
  • Appassionato di Medicina e Salute

Cosa sono e come curare le emorroidi. Disturbo molto diffuso e troppo spesso trascurate per imbarazzo e pudore, che oltre al dolore e al possibile sanguinamento, crea un disagio nella socializzazione a chi ne soffre. Scopriamo qualcosa in più.

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Il 40% degli italiani soffre di emorroidi, ma i numeri sono probabilmente più elevati perché ancora oggi in tanti non si rivolgono al medico per pudore, vergogna e imbarazzo. Inoltre è ancora diffusa la convinzione di poterle curare da sé, affidandosi a creme, diete, lassativi. Ed è proprio questo l’atteggiamento più sbagliato.

“Le emorroidi sono dei piccoli cuscinetti di tessuto vascolare spugnoso posti all’interno dell’ano, che tutti abbiamo e che servono a perfezionare la continenza anale”, spiega il professor Antonio Longo, presidente onorario SIUCP, Società Italiana Unitaria di Colonproctologia. “Si dividono in emorroidi interne, dentro al canale anale, ed esterne nella parte finale del canale.”

Per molti anni si è ritenuto che la patologia emorroidaria fosse dovuta ad alterazioni delle emorroidi stesse. Oggi invece gli studi del professor Longo hanno dimostrato che la malattia emorroidaria non è altro che uno scivolamento verso il basso della mucosa rettale, che prolassa spingendo verso l’esterno le emorroidi interne, che a loro volta spingono anche quelle esterne, causando perdite di sangue, prurito, dolore, bruciore ed edema.

Stadi crescenti di gravità

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“La malattia emorroidaria peggiora con il passare del tempo, in base alla sede e alle dimensioni del cedimento della mucosa”, prosegue Longo. “In fase iniziale fuoriescono dall’ano durante la defecazione, ma rientrano spontaneamente nella loro posizione iniziale. In fase più avanzata il prolasso emorroidario deve essere riposizionato manualmente. Infine le emorroidi restano sempre all’esterno oppure fuoriescono spontaneamente. Fintanto che non fuoriescono all’esterno, i disturbi sono assenti o minimi, pertanto è scorretta la diagnosi di malattia emorroidaria, infatti gli stessi disturbi di solito attribuiti alle emorroidi possono essere causati da infiammazioni anali, ragadi e altro”.

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La prevenzione è sicuramente l’arma più efficace che abbiamo a disposizione, mantenendo uno stile di vita sano e un’alimentazione corretta aiuta a scongiurare, o almeno ritardare, l’insorgere del problema, e anche a combatterlo una volta che si sia presentato.