Emicrania: cos’è e come viene?

L’emicrania non è una vera e propria malattia, ma una risposta di difesa dell’organismo, frutto dell’evoluzione del cervello umano, che ha finito con il favorire la sopravvivenza della specie. In altre parole e in estrema sintesi: il mal di testa difende da attacchi esterni.

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È questa la tesi emersa al Congresso “Focus on Headaches: update and upcoming developments” del Centro Cefalee dell’Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano presentata dal Presidente Onorario ARNICEF (Associazione Neurologica Italiana Ricerca Cefalee), professor Vincenzo Bonavita dell’Università di Napoli, e da Roberto De Simone, Responsabile del Centro Cefalee del Dipartimento di Scienze Neurologiche dell’Università Federico II di Napoli. L’emicrania è, quindi, un meccanismo di difesa dell’organismo a stimoli esterni (come le variazioni atmosferiche agli agenti tossici o infettanti) e interni (sensazioni dolorose di tipo viscerale) che ne turbano l’equilibrio.

Il cervello degli emicranici si accorge subito di questi cambiamenti e innesca il mal di testa facendoli allontanare dal pericolo prima degli altri ed evitandogli così l’ingestione o l’inalazione di eventuali tossine, perché il loro cervello le identifica subito e attiva la dilatazione dei vasi sanguigni cerebrali che induce una pronta risposta immunitaria.

Come può succedere?

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Un qualsiasi cambiamento (di temperatura, illuminazione, umidità) che può minacciare l’equilibrio dell’organismo fa partire il cosiddetto “sickness behaviour”, un comportamento plasmato da millenni di evoluzione e comune a tutti i mammiferi che, quando si ammalano, interrompono ogni attività per ritirarsi in un luogo appartato dove recuperare una piena funzionalità.

I principali sintomi che l’emicranico prova (intenso dolore, ipersensibilità a ogni movimento, alla luce, eccetera) hanno, infatti, come unico scopo quello di obbligarlo a interrompere ogni attività che comporti dispendio di energie costringendolo a restare immobile, con la voglia di dormire in un luogo appartato e lontano da stimoli nocivi.