E’ pericoloso russare? Minaccia per la salute

Un buon riposo è essenziale per affrontare al meglio la giornata. A volte però inconsapevolmente non riusciamo a riposare adeguatamente. Potrebbe dipendere da delle apnee notturne che interrompono il sonno.

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Il fastidioso rumore notturno non è l’unica spiacevole conseguenza del russare. Questo disturbo infatti può degenerare nella cosiddetta sindrome delle apnee ostruttive notturne, uno dei disturbi del sonno più frequenti, ma a tutt’oggi ancora sottostimato: viene diagnosticato solo il 3% dei casi.

Eppure è una vera e propria minaccia per la salute: aumenta il rischio di ictus di 3,8 volte, di ipertensione arteriosa di 2,5 volte e raddoppia quello di diabete. Inoltre si calcola anche che un incidente automobilistico su cinque sia dovuto alla sonnolenza diurna che è un’altra delle conseguenze di questa sindrome.

A cosa sono dovuti risvegli notturni

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“È una sindrome caratterizzata da russamento e da numerose brevi interruzioni della respirazione durante il sonno”,


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spiega il professor Luigi Ferini Strambi, direttore del Centro del sonno dell’ospedale San Raffaele di Milano.

“Queste apnee hanno la durata di pochi secondi, sono seguite da una fragorosa russata e si ripetono più di cinque volte per ogni ora di sonno. Questa difficoltà a respirare regolarmente, sforzando a ogni inspirazione le vie respiratorie, provoca una scarsa immissione di ossigeno nei polmoni e quindi una carente ossigenazione del sangue. Si verifica di conseguenza un affaticamento per l’organismo, che reagisce con un aumento della pressione sanguigna che alla lunga diventa una minaccia per l’apparato cardiovascolare”.

Inoltre il riposo è disturbato perché, chi soffre di questa sindrome, a causa dell’apnea si sveglia ogni volta inconsapevolmente per un istante e, anche se poi si riaddormenta, durante il giorno è stanco e irritabile.

“Quando le apnee notturne sono poche, di solito è sufficiente dimagrire 4-5 chili per risolvere il problema”, dice Luigi Ferini Strambi. “Aiuta inoltre eliminare gli alcolici, smettere di fumare e non mangiare eccessivamente nelle ore serali: questi fattori favoriscono la caduta del tono muscolare delle pareti della faringe durante il sonno. È altrettanto utile non dormire con un cuscino troppo basso, o addirittura senza, in quanto viene ostacolata una regolare respirazione”.


Caterina Mora
Laureata in Biologia della nutrizione
Beauty consultant
Wellness consultant
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