Donne e salute mentale: visite psicologiche gratuite

Arianna Preciballe
  • Appassionato di Medicina e Salute

I disturbi mentali rappresentano, per gravità e frequenza, un’importante problema di sanità pubblica e le persone che ne soffrono sono spesso soggette a isolamento sociale, qualità della vita insoddisfacente ed elevata mortalità. Come si può agire?

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L’Organizzazione Mondiale della Sanità calcola che nel mondo ci siano 450 milioni di persone che soffrono di disturbi mentali, neurologici o del comportamento, e che la maggior parte di questi non siano correttamente diagnosticati e trattati.

La depressione, in particolare, riguarda in Italia oltre 4 milioni di persone, in un rapporto 2:1 per il genere femminile.

In occasione della Giornata Mondiale sulla Salute Mentale, Onda, l’Osservatorio nazionale sulla salute della donna promuove la terza edizione dell’iniziativa “H-open day”, dedicata alle donne che soffrono di disturbi psichici, neurologici e del comportamento.

Obiettivo dell’iniziativa: avvicinare le donne alle cure e superare lo stigma che ancora aleggia sulle patologie psichiche che rappresentano uno dei principali problemi di salute pubblica.

H-Open Day: progetto per la salute mentale

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Nelle strutture aderenti al progetto, distribuite sul territorio nazionale, dal 10 al 16 ottobre sarà possibile avere consulenze psichiatriche, compilare test di screening e sottoporsi a visite ed esami gratuiti nonché ricevere materiale informativo.

“L’H-Open Day 2016 sulla salute mentale consente alle donne e ai familiari delle pazienti di poter esprimere il loro disagio in un contesto dedicato, e di poter usufruire di visite psichiatriche, colloqui psicologici, sportelli di ascolto e ricevere materiale informativo. Un progetto di sensibilizzazione per accorciare i tempi nella diagnosi e avvicinare alle cure dei disturbi psichici femminili più frequenti, come ad esempio la depressione che costituirà entro il 2030, secondo l’O.M.S. la malattia cronica più diffusa”.

spiega Francesca Merzagora, Presidente di Onda.

“Il progetto, che riceve il pieno sostegno della Società Italiana di Psichiatria, rappresenta un momento importante nella lotta allo stigma, nella conquista di una maggiore dignità delle persone affette da malattie mentali e un’opportunità di avvicinamento alle cure con maggiori evidenze scientifiche ed esiti positivi

aggiunge Claudio Mencacci, Presidente della SIP e Direttore DSM ASST Fatebenefratelli-Sacco di Milano.