Dolcificanti: un nuovo studio ne dimostra la dannosità

Francesca Naima
  • Appassionato di Medicina e Salute

Sempre nella rubrica salute di PIUSANI è stato trattato l’argomento relativo ai dolcificanti e alla loro possibile dannosità. Un altro studio conferma ancora una volta quanto gli NNS siano “nemici” della salute.

Dolcificanti: un nuovo studio ne dimostra la dannosità

Uno studio pubblicato su Cell dà ulteriore conferma di come, in particolare due dolcificanti artificiali, alterino il microbiota intestinale e aumentino i livelli di glucosio nel sangue.

Se ne parla da tanto ma le prove ottenute da nuovi studi e test stanno confermando sempre di più la pericolosità di determinati elementi fin troppo protagonisti dell’alimentazione.

Già nel 2014 si era giunti a risultati soddisfacenti, comunque confutati per diverse ragioni:

Quando venne pubblicato il primo studio nel 2014 l’industria alimentare si infuriò, sostenendo che i risultati non fossero validi perché i test erano stati condotti solo sui topi.

Ha precisato il neuro endocrinologo esterno alla studio Robert Lustig, sottolinea il magazine scientifico Focus, che ha riportato la ricerca.

Dopo otto anni dall’ultima volta il Weizmann Institute of Science di Israele ha condotto nuovi test, questa volta sui volontari umani.

I risultati del nuovo studio: sì, gli NNS fanno male

Dolcificanti: un nuovo studio ne dimostra la dannosità

I dolcificanti non nutritivi (NNS) sono comunemente integrati nella dieta umana e si presume non siano tanto dannosi quanto invece sempre più studi sugli animali ma anche esperimenti e test su volontari umani, siano in procinto di dimostrare o abbiano già dimostrato.

Gli NNS sono infatti dannosi per l’impatto che possono avere sul microbioma e sulle risposte glicemiche a valle. Questo ciò che viene specificato nel riepilogo dello studio pubblicato lo scorso primo settembre. Le nuove analisi hanno  più che confermato quanto già chiaro in precedenza, per quanto ci fosse chi ne mettesse in discussione la veridicità.

La verità è dunque la seguente: alcuni dolcificanti alterano il microbiota intestinale influendo negativamente sulla tolleranza al glucosio. Ciò ovviamente causa l’insorgere di problematiche quali il diabete e l’aumento di peso.

Col fine di essere quanto più chiari possibili, si riporta la spiegazione di come e del perché i dolcificanti non siano alleati della salute; ed ecco dunque la precisazione di Jotham Suez, coordinatore dello studio:

I dolcificanti in sé non aumentano il livello di glucosio nel sangue ma influiscono sulla capacità dell’organismo di gestirlo dopo aver mangiato o bevuto.

Resta indubbio che i risultati abbiano mostrato notevoli differenze nei batteri intestinali tra chi aveva assunto dolcificanti e chi invece no. Sono soprattutto due dolcificanti, come si accennava fin dall’inizio del presente articolo, ad avere conseguenze non alleate della salute: il sucralosio e saccarina.