Disturbi del sonno: cause e sintomi

I disturbi del sonno colpiscono sempre più individui e si dividono in diverse categorie. Vediamo insieme le cause e i sintomi dei disturbi del sonno più comuni.

Sleepless woman suffering from insomnia, sleep apnea or stress. Tired and exhausted lady. Headache or migraine. Awake in the middle of the night. Frustrated person with problem. Alarm clock.

L’insonnia non è l’unico disturbo che tormenta le notti di molti individui. A tenere svegli può essere anche il rumore emesso dal partner o i suoi movimenti. Si tratta di situazioni che hanno origine, manifestazioni e cure molto diverse tra loro. Come spiega il professor Luigi Ferini Strambi, primario del Centro di medicina del sonno all’ospedale San Raffaele di Milano.

Il bruxismo e le apnee ostruttive

Il digrignamento dei denti, o “bruxismo”, è un disturbo che interessa in forma lieve un elevato numero di persone. Gli episodi si possono ripetere anche centinaia di volte per notte senza provocare risvegli. Nel tempo possono causare dolore alle mandibole, usura e danni ai denti. Altre volte si associa a una frammentazione del sonno, irritabilità e sonnolenza.


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Le cause non sono del tutto note: può essere dovuto a mal occlusione dei denti o a posizioni scorrette della mandibola. A volte, però, a provocarlo è tensione e stress.

Le apnee sono episodi di arresto del transito d’aria a livello delle vie prime vie aeree, che si manifesta quando la parete posteriore della lingua e la gola si uniscono per brevi periodi di tempo, interrompendo il passaggio dell’aria.

Negli uomini, il disturbo compare dopo anni di continuo russamento, mentre nelle donne il passaggio dal russamento alle apnee ostruttive può essere più rapido. In genere, ogni apnea dura alcuni secondi, ma a volte anche più di mezzo minuto, e termina con un breve risveglio o un alleggerimento del sonno, che consente la ripresa della normale respirazione.

Man sleeping on bed in the morning

Gambe senza riposo, movimenti continui

È circa il 2 % della popolazione generale a esserne interessata. Colpisce più le donne, specie tra i 40 e i 50, anche se può essere presente fin dall’infanzia. Alla base di questo fenomeno c’è un alterato funzionamento della dopamina, una sostanza che nelle ore serali non consente una buona trasmissione dei segnali fra le cellule nervose del midollo spinale che controllano i movimenti del corpo.

I disturbi scompaiono alle prime ore del mattino, quando i livelli di dopamina aumentano nel sistema nervoso centrale. I sintomi, dunque, compaiono soprattutto alla sera, con irrequietezza, formicolii, crampi e bruciore alle gambe, che costringono a continui movimenti o ad alzarsi dal letto per camminare. Nei casi più seri, tali fastidi sono presenti tutta la notte fino alle prime ore del mattino.


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Il problema del sonnambulismo

È uno stato di coscienza alterato, che si verifica nel corso delle fasi profonde del sonno non REM, cioè soprattutto nelle prime due ore di sonno. Durante l’episodio, l’individuo non è consapevole delle cose che fa e al risveglio non ricorda quanto è successo.

Senza rendersene conto e con gli occhi semichiusi o aperti, può mettersi a camminare, ma spesso si limita a sedersi sul letto e parlottare. Una parte importante nella comparsa del sonnambulismo è l’aspetto genetico: Oltre il 40% di chi ne è colpito ha almeno un familiare a sua volta sonnambulo. Altre situazioni che possono favorire il fenomeno sono la febbre alta e le infezioni, in quanto si ha un significativo aumento del sonno profondo e, quindi, una maggiore probabilità che si verifichi il sonnambulismo.


Paolo Cesarotti
  • Nutrizionista
  • Laureato in Scienze biologiche con indirizzo Bio-Sanitario
  • Master in medicina d'urgenza
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