Diabete: novità nei farmaci e nelle cure

Dopo l’approvazione da parte dell’Aifa e dell’Ema (le due severe agenzie – americana e europea – regolatrici per i medicinali), è arrivato anche nel nostro Paese il primo biosimilare per la terapia insulinica, un’efficace cura per il diabete di tipo 1 e di tipo 2.

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Il più grande merito del nuovo farmaco è di offrire una cura efficace non solo ai pazienti con diabete di tipo 1, ma anche ai circa 800 mila individui con diabete di tipo 2 per i quali la terapia orale non è più sufficiente.

Il profilo di efficacia e sicurezza di questo farmaco biotecnologico è infatti sovrapponibile a quella del farmaco originatore e non va considerato come un generico.

Se quest’ultimo è di sintesi chimica, facilmente riproducibile e dal basso peso molecolare, il biosimilare viceversa è una molecola con alto peso molecolare, realizzata con la tecnica biotecnologica del DNA ricombinante.

Nuovo farmaco per il diabete: tutto made in Italy

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La garanzia di qualità è rafforzata dalla produzione “made in Italy”: il medicinale è infatti prodotto dall’Azienda Eli Lilly di Sesto Fiorentino, alleata per i biosimilari a Boehringer Ingelheim, che per prima ha reso disponibile l’insulina umana per le persone con diabete.

Anche il device iniettivo è innovativo: più semplice da utilizzare e più accurato, facilita al paziente la gestione della terapia.

Vantaggio non da poco dato che, come dichiara Antonio Ceriello, presidente fondazione AMD (Associazione Medici Diabetologi)

“Questo potrebbe essere utile a superare la resistenza dei pazienti con diabete di tipo 2 nei confronti del passaggio a un farmaco iniettivo”.

Molto spesso, infatti, i medici tendono a posticiparne l’inizio proprio per la difficoltà vissuta dai malati.

Per ultimo, ma non per importanza, la novità ha anche una caratteristica rilevante tipica di tutti i biosimilari: una maggiore sostenibilità che consentirà di generare risparmi e liberare risorse per il SSN utilizzabili per migliorare il trattamento dei pazienti.