Come nasce un farmaco?

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08/04/2021

Vi siete mai chiesti come nasce un farmaco? Tutto ha inizio nella mente di un team interdisciplinare di ricercatori. Il primo passo è individuare un bersaglio terapeutico, vale a dire un meccanismo biologico su cui intervenire per sconfiggere una determinata malattia e solo dopo arriva tutto il resto!

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Dopo aver deciso su quale malattia andare a lavorare occupare cominciare la ricerca del principio attivo. Sono tre le possibili strade che i ricercatori possono intraprendere per “scoprire” un nuovo principio attivo:

• La prima consiste nel cercare sostanze già disponibili in natura che possano interferire con il meccanismo biologico che causa la malattia. Sono molti i farmaci, tuttora in commercio, scoperti in questo modo: l’acido acetilsalicilico, alcuni antimalarici e molti antibiotici ne sono un esempio.

• La seconda strada, quella della sintesi chimica, prevede di passare al vaglio un grande numero di molecole che possano interagire con il meccanismo biologico su cui si sta lavorando.


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• La terza via, più recente, usa i sistemi biologici (in genere batteri, lieviti o cellule di mammifero). Con le biotecnologie, negli ultimi anni, è stato possibile produrre farmaci più adatti all’essere umano (ad esempio l’insulina) e perfezionare il meccanismo “chiave-serratura” che permette al medicinale di agire in modo efficace e selettivo con un bersaglio predeterminato all’interno dell’organismo.

La commercializzazione

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Un farmaco impiega mediamente 12-13 anni dal momento in cui viene pensato fino a quando viene messo in commercio. E solo dopo aver superato moltissime prove ed esami.

Si tratta di anni di studi e ricerche che vedono protagonisti ricercatori, università, centri clinico- ospedalieri, aziende farmaceutiche, autorità sanitarie, medici e pazienti.

Dire con esattezza quando nasce un farmaco è difficile, perché in realtà comincia potenzialmente a esistere quando si inizia ad indagare a quali dosi si manifestano gli effetti sugli organismi viventi.

La ricerca farmacologica è standardizzata a livello internazionale: le procedure sono comuni a tutti i Paesi e una molecola, prima di diventare farmaco, deve passare attraverso tre fasi di indagine, a cui fa seguito una quarta fase non compresa nei 12-13 anni: quella successiva alla commercializzazione, che ha la funzione di mettere in luce eventuali effetti collaterali rari.


Arianna Preciballe
Laureata in Fashion Design
Esperta di: Diete e cura degli inestetismi
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