Come curare l’infertilità: dalle cellule staminali una nuova soluzione

In Italia, la natalità continua a rappresentare una sfida crescente. Con un tasso di fertilità che si abbassa ogni anno, raggiungendo nel 2023 solamente 1,20 figli per donna, e un aumento dell’età media alla prima gravidanza, la questione della fertilità assume un’importanza sempre maggiore.

arallelamente, il progresso scientifico offre nuove speranze: l’utilizzo delle cellule staminali derivate dal cordone ombelicale emerge come una promettente soluzione per combattere l’infertilità.

La crisi della natalità e il calo della popolazione in Età Riproduttiva

L’Italia sta affrontando un serio declino demografico, con previsioni che indicano una riduzione di 5 milioni di abitanti entro il 2050. Questo calo è spiegato non solo dalla diminuzione della fecondità ma anche dalla contrazione della popolazione in età riproduttiva.

La popolazione femminile fertile è scesa da 13,4 milioni a 11,5 milioni in dieci anni, mentre quella maschile ha visto una riduzione simile. Inoltre, l’età media alla nascita del primo figlio ha raggiunto i 32 anni per le donne e i 35,8 per gli uomini, accentuando la tendenza a posticipare la maternità e la paternità.

Cellule staminali per curare l’infertilità

Le ricerche recenti hanno portato alla luce il potenziale delle cellule staminali mesenchimali estratte dal cordone ombelicale nel trattamento dell’insufficienza ovarica prematura. Queste cellule, grazie alla loro capacità di autoriparazione e rigenerazione, possono migliorare significativamente la funzione ovarica, aumentando il numero di follicoli e i livelli di ormoni sessuali, oltre a ridurre il tasso di apoptosi delle cellule della granulosa.

Questi studi, come riportato nella ricerca pubblicata sulla National Library of Medicine da Kritika Garg e Sarju Zilate, confermano l’efficacia delle cellule staminali nel trattare l’infertilità, offrendo una nuova possibilità per le coppie che desiderano avere figli.

Conservazione delle cellule staminali: una strategia preventiva

La conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale non solo offre un trattamento potenziale per oltre 70 patologie, ma rappresenta anche una forma di prevenzione per il futuro della famiglia. Luana Piroli, Direttore generale di In Scientia Fides, sottolinea l’importanza di proteggere il patrimonio genetico come misura preventiva, specialmente in un contesto di riduzione della fertilità e di aumento dell’età dei genitori.

Verso un Futuro di Possibilità

Ogni gravidanza, in questo contesto socio-demografico, diventa un bene prezioso per la società. È fondamentale che le famiglie siano adeguatamente informate sulle loro opzioni di fertilità e sulla conservazione delle cellule staminali, per poter fare scelte consapevoli che potrebbero non solo migliorare la loro qualità di vita ma anche contribuire significativamente alla lotta contro il declino demografico.