Cistite: cos’è e come si cura

Arianna Preciballe
  • Esperta di: Diete e cura degli inestetismi

Con la consulenza della dott.ssa. Chiara Taioli, farmacista presso la Farmacia Boccaccio di Milano, oggi parliamo di cistite, di come prevenirla e curarla. Ecco alcuni consigli per chi ha spesso a che fare con questo disturbo! 

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Chi soffre di cistiti ricorrenti sa quanto questo disturbo può essere fastidioso e limitare le normali attività della vita quotidiana. La cistite è un’infiammazione della vescica dovuta a batteri o funghi che colpisce soprattutto le donne.

Ci sono diversi tipi di cistite: la maggior parte di questi sono causati da batteri normalmente presenti nel nostro organismo, che vanno a infettare le vie urinarie, prime tra tutti vescica e uretra.

Il disturbo colpisce soprattutto le donne, per ragioni anatomiche: l’uretra femminile è molto più corta rispetto a quella dell’uomo e permette ai germi di risalire facilmenteverso le vie urinarie, provocando la cistite.

Quando sono i batteri a provocarla, spesso e volentieri si tratta microrganismi normalmente presenti nel colon che possono risalire in vagina o vescica e provocare la cistite, primo tra tutti l’Escherichia coli.

Non sempre, però, la cistite è di origine batterica: la vescica nel sesso femminile è particolarmente sensibile ai traumi “meccanici” e a scatenare il disturbo possono essere i rapporti sessuali (si parla di “cistite da luna di miele”).

I sintomi

  • Pesantezza al basso ventre, bisogno continuo di urinare,
  • Bruciore o dolore durante la minzione,
  • Urina torbida e/o maleodorante. Talvolta ematuria (sangue nelle urine),
  • Mal di schiena a livello lombare, nell’area corrispondente alla vescica.
  • Febbre e/o vomito

Cistite: batterica o no?

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Quando si presentano i sintomi della cistite, è sempre bene rivolgersi al proprio medico curante, per evitare di commettere errori nella cura del disturbo e provocare recidive.

Per effettuare la diagnosi si procede con un esame delle urine e un’urinocoltura, un esame microbiologico non invasivo e indolore (prevede la raccolta delle urine in un recipiente sterile, da effettuarsi di primo mattino e dopo aver lavato accuratamente mani e genitali in modo che non ci siano contaminazioni) finalizzato alla ricerca di particolari microorganismi nelle urine; l’antibiogramma, che si effettua quando l’esame è positivo, indica il medicinale più idoneo per combattere il batterio che ha scatenato l’infezione.

Cistite: come prevenirla

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Bevi molto e spesso, in questo modo i batteri presenti nell’apparato urinario non ristagnano all’interno della vescica. Per lo stesso motivo, evita di trattenere la pipì. Impara la corretta igiene intima: quando ti lavi le parti intime, ma anche quando utilizzila carta igienica, procedi sempre da davanti verso dietro, per evitare che i batteri presenti nell’intestino migrino in vagina o vescica.

Lavati dopo la defecazione e dopo i rapporti sessuali, usando un detergente intimo col pH acido (6,5). Preferisci gli assorbenti esterni e quando usi i tamponi, cambiali frequentemente.

Non condividere asciugamani e biancheria intima. Utilizza biancheria intima di cotone, possibilmente bianca. Evita i materiali sintetici. Evita di indossare pantaloni e capi troppo aderenti. Mantieni l’intestino il più possibile regolare.