Cistite: cos’è e come si manifesta

Con la consulenza del dott. Alessandro Amici, direttore U.O.C, Urologia, del Fatebenefratelli di Roma abbiamo affrontato uno dei temi più spinosi della salute delle donne: la cistite. Ecco che cos’è e come prevenire la comparsa dei dolori, ma quando non passa cosa dobbiamo fare? Ecco tutte le risposte del caso.

DOLORE, DONNA

Una donna su quattro soffre di cistite almeno una volta l’anno dall’età della pubertà fino alla maturità, con dolori e disagi che pesano sulla qualità della vita e che spesso non vengono affrontati in modo corretto. Si apre così lo spazio per continue, esasperanti recidive. Il dpttor Alessandro Amici, Urologo, spiega alle amiche di più Sani più Belli come prevenire il problema e, in caso di necessità, eliminarlo radicalmente e definitivamente.

Cistite: cosa è e principali sintomi

Pain, Woman


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La cistite è un’infiammazione della vescica, l’organo dedicato alla raccolta dell’urina, con eventuali (e aggravanti) coinvolgimenti dell’uretra, il piccolo condotto che convoglia l’urina dalla vescica verso l’esterno (uretrocistite). Rappresenta circa l’80 % delle infezioni delle vie urinarie e colpisce prevalentemente le donne, con un’incidenza che aumenta gradualmente con l’età.

Nella cistite comune i sintomi sono forti bruciori e necessità di urinare continuamente. Dolori, pesantezze o fastidi vari possono dipendere da altri problemi, ed essere fuorvianti. Due, in particolare, le possibili “finte cistiti”: nelle donne più giovani, irritazioni legate a rapporti sessuali particolarmente prolungati e nelle donne in menopausa la secchezza vaginale dovuta al calo degli estrogeni, che può coinvolgere, in termini di fragilità e quindi irritabilità, anche una parte della vescica (trigono), con conseguente comparsa di sintomi dolorosi (“disendocrinia”).

La cistite è un fastidio che può davvero peggiorare la vita di qualcuno, soprattutto se non si conosce il modo di agire o la prevenzione da attuare in questo campo.

La cosa fondamentale è definire, comprendere e prevenire, per poi essere maggiormente consapevoli nell’affrontare un eventuale degenerazione.