Chirurgia: la collagenasi sostituisce il bisturi

La Professoressa Marie Badalamente e il Professor Lawrence Hurst, hanno inventato insieme un nuovo trattamento non invasivo per tutte quelle patologie che colpiscono la mano. Si tratta della collagenasi; scopriamo insieme più nel dettaglio in cosa consiste.

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Inventata dalla Professoressa Marie Badalamente e dal Professor Lawrence Hurst della Stony Brook University School of Medicine degli Stati, la cosiddetta cura della collagenasi per la patologia che colpisce le mani portando alla flessione progressiva e permanente una o più dita (morbo di Dupuytren) è ormai consolidata, a livello internazionale.

Una vera e propria terapia d’elezione per questa che è una delle forme più comuni di deformità della mano, basata sull’impiego di un enzima (collagenasi di clostridium histolyticum) che permette, con una sola iniezione, di rompere la membrana di collagene provocata dal morbo di Dupuytren, ripristinando la funzionalità della mano in tempi brevi, con il grande pregio di evitare il ricorso al bisturi.

“La collagenasi, nella maggior parte dei casi, porta a ottimi risultati clinici già il giorno seguente la prima iniezione ripristinando la normale estensione dell’arto e, di conseguenza, portando a un completo recupero delle normali funzionalità della mano”, spiega la professoressa Badalamente.

Collagenasi: cos’è e come funziona

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Approvato e rimborsato in tutte le Regioni, in Italia l’innovativo trattamento mininvasivo è diffuso su tutto il territorio nazionale, anche se, ad oggi, non risulta ancora sufficientemente utilizzato.

Come sottolinea il Professor Giorgio Pajardi, direttore dell’UOC di Chirurgia e Riabilitazione della Mano dell’Ospedale San Giuseppe Gruppo MultiMedica – Università degli Studi di Milano e organizzatore del congresso, “Alcuni specialisti preferiscono ancora procedere tramite la tradizionale incisione – spiega lo specialista -. Per questo, è necessario rendere consapevole il paziente stesso del fatto che l’intervento chirurgico non è più necessario. C’è chi sostiene che la terapia con collagenasi sia ancora sperimentale, che ci siano pochi studi sulla sua efficacia, ma non è assolutamente così; stiamo parlando di quasi dieci anni di studi supportati da numerosi casi trattati, solo il mio reparto è vicino a quota 1.000”.

A conferma di ciò, alcuni ex pazienti hanno deciso di fondare la Società Italiana Morbo di Dupuytren (SIMD) per informare e sensibilizzare la popolazione su questa malattia e sull’esistenza di una terapia non chirurgica efficace.