Cheratocono: sintomi e possibili cure

Il cheratocono è una delle malattie agli occhi più invalidante di tutte. Quest’ultima infatti peggiora con gli anni la vista dell’individuo che ne è affetto; fortunatamente negli ultimi anni sono nate nuove possibili cure per questa patologia.

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Tra le tante malattie degli occhi in grado di compromettere la salute visiva, il cheratocono ha un impatto psicologico pessimo sul paziente, “che si vede affetto da una malattia che non guarisce,  ma che può solo peggiorare”, spiega il professor Alberto Bellone (www.albertobellone.it), oculista di Torino specializzato in chirurgia refrattiva e microchirurgia oculare.

La malattia, infatti, è molto invalidante perché comporta l’inizio di una lunga serie di visite, occhiali, lenti a contatto senza una vera terapia, con un peregrinare del paziente che può durare anni fino al trapianto di cornea.

Cheratocono possibili cure

Technology eyes

La buona notizia arriva dall’evoluzione di una tecnica già esistente, inventata in Germania diversi anni fa e ora ulteriormente migliorata per risolvere alcune criticità. Si tratta del Cross linking corneale trans epiteliale tramite Iontoforesi: una metodica rivoluzionaria per l’assorbimento di un farmaco all’interno dei tessuti oculari.

“Si unisce la sicurezza di una tecnica trans-epiteliale, cioè priva di rischi infettivi e dolore post operatorio, all’efficacia di della tecnica con asportazione dell’epitelio corneale, che dava un maggior assorbimento del farmaco all’interno delle strutture oculari veicolata da una corrente elettrica a basso voltaggio: la ionoforesi”.

La novità consiste proprio nell’utilizzo della corrente elettrica, per la prima volta in un intervento medico, che permette di ottenere concentrazioni del farmaco molto elevate all’interno della cornea, dove viene assorbito molto più rapidamente, con una notevole riduzione dei tempi: bastano 14 minuti.