Che cosa c’è davvero nel tuo ombelico?

Gli studiosi della North Carolina State University sono stati impegnati in una missione singolare (e anche un po’ disgustosa): guardare negli ombelichi della gente. Cosa ci sarà nei nostri ombelichi? Scopriamolo insieme.

sexy-body-young-sporty-healthy-woman-red-panties-fashion-model-wearing-sexy-lingerie

Si tratta infatti di un modo molto istruttivo e divertente per imparare qualcosa di più sulla microbiologia e sui batteri che vivono sulla pelle dell’uomo.
Jiri Hulcr, del Dipartimento di biologia, e i suoi colleghi hanno lanciato il “Belly Button Biodiversity Project”,
proprio perché l’ombelico è il rifugio sicuro per i batteri, “siccome poche persone lavano questa zona con il sapone”, spiega Hulcr.

In effetti, finora gli studiosi hanno trovato colonie di Staphylococcus epidermidis (i batteri più comuni della pelle), ma anche di Micrococcus luteus e Pseudomonas.

Aggiunge Hulcr:

“Un altro vantaggio è che l’ombelico non produce secrezioni speciali od oli, come altre parti del corpo, come il naso o le ascelle, quindi la microflora che ci vive dentro è abbastanza rappresentativa di quella di tutto il resto del corpo”.

I risultati della ricerca

Lab

Ed è facilmente accessibile: per ottenere un campione, i ricercatori hanno dato a ogni volontario un tampone di cotone sterile, da ruotare tre volte nell’ombelico, e poi inserire in un flaconcino.

Gli scienziati hanno preparato una coltura per i batteri, per farli crescere abbastanza da fotografarli. Il progetto è iniziato a febbraio, e finora sono stati raccolti più di 500 campioni: “Abbiamo trovato batteri, muffe e funghi, ma meno lieviti del previsto”, dice Hulcr.

Che spera di raccogliere migliaia di tamponi e di identificare il DNA di ogni tipo di batterio. Per capire se ci sono molte differenze nella microflora di uomini e donne, o se i batteri variano in base a quanto spesso ci si lava l’ombelico.