Cancro: i cibi da evitare

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17/04/2021

Con la collaborazione della dottoressa Anna Villarini, biologa e specialista in Scienza dell’Alimentazione, ricercatrice presso il Dipartimento di Medicina Predittiva e per la Prevenzione della Fondazione IRCCS-Istituto Nazionale dei Tumori, consulente dell’Airc, parliamo dei cibi più indicati e di quelli da evitare se si ha il cancro.

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Per vivere meglio, cavolfiori e broccoli possono darci una mano. Ma anche noci, frutta fresca e pesce azzurro. Può sembrare una premessa da poco, eppure la ricerca sull’alimentazione, unita a quella sullo sviluppo dei tumori, conferma la stretta correlazione fra una dieta equilibrata e varia, e la prevenzione delle neoplasie.

Fra i fattori di rischio di molte tipologie tumorali, infatti, c’è anche una dieta scorretta, ricca ad esempio di grassi, alimenti raffinati e proteine. Per fortuna negli ultimi anni l’attenzione verso quello che mangiamo sta aumentando:

“C’è soprattutto una richiesta di informazioni da parte dei pazienti a cui è stata diagnosticata una neoplasia”,


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precisa Anna Villarini, biologa, specialista in Scienza dell’Alimentazione, consulente dell’Airc e ricercatrice presso il Dipartimento di Medicina Predittiva e per la Prevenzione della Fondazione IRCCS-Istituto Nazionale dei Tumori.

Insieme alla dottoressa abbiamo esaminato le indicazioni più recenti emerse dagli studi internazionali in materia. Ma anche smentito i falsi miti e rinforzato alcune convinzioni.

Latte sì, latte no?

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La prima questione che scuote il dibattito riguarda proprio questo alimento. Il latte vaccino o di capra può essere assunto mentre ci sottoponiamo alle cure oncologiche? Alcune indicazioni sono chiare: meglio evitarlo.

La ragione sta nel fatto che “la cellula tumorale viene distrutta con più difficoltà se beviamo latte, poiché questo fa aumentare delle molecole che promuovono la crescita delle cellule, anche di quelle tumorali” spiega Villarini.

“Ma in generale va detto che anche l’eccesso di proteine nell’alimentazione ha la naturale funzione di aumentare i fattori di crescita cellulari circolanti, quindi se bere latte non va bene ancora meno vanno bene le diete iperproteiche. Inoltre i pazienti in terapia possono avere importanti effetti collaterali dovuti al consumo di latte come la diarrea che potrebbe debilitare un organismo già molto provato”

Per la prevenzione, invece, non è necessario essere altrettanto rigidi.

 “Il latte si può consumare ma occasionalmente, la regola è variare, anche la colazione!”

aggiunge la specialista. Anche perché non possiamo sapere se è in atto la formazione di un tumore nel nostro organismo. E cosa dire del latte di soia? Non rientra fra le tipologie accennate in precedenza, né ha gli stessi nutrienti dal momento che è di origine vegetale.


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Spesso nelle diete indicate dopo la diagnosi del tumore viene consigliato come succedaneo di quello vaccino per chi non sa fare a meno di berne una tazza la mattina per fare colazione. Ma il suo apporto di fitoestrogeni è stato fonte di pareri contrastanti, c’è infatti chi sostiene che questi elementi potrebbero compromettere i benefici di una terapia a base di anti-estrogeni.

A confutare questa posizione, ad ottobre, il Fondo mondiale per la ricerca sul cancro ha sintetizzato tutti i più recenti studi sul tema dell’alimentazione per donne con diagnosi di carcinoma mammario in cinque raccomandazioni. Fra queste c’è l’invito al consumo di soia.

“Non dobbiamo però pensare che da sola aiuti a prevenire il cancro o le sue recidive. Ciò che tutti noi dobbiamo ricordare quando ci sediamo a tavola è che solo una dieta varia può aiutarci a mantenerci in salute”.

Vanno consumati con moderazione sia in ottica preventiva, sia in caso di avvenuta diagnosi anche i derivati del latte..

“Sono molto grassi e un eccesso di grassi, specialmente saturi, nell’alimentazione favorisce la produzione di molecole infiammatorie che aiutano la crescita delle cellule tumorali. In generale, per la prevenzione non si può mangiare il formaggio tutti i giorni ma una volta alla settimana va bene”.


Arianna Preciballe
Laureata in Fashion Design
Esperta di: Diete e cura degli inestetismi
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