Caffè: chi ha detto che fa male?

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20/02/2021

Il caffè è una delle bevande più amate al mondo. Secondo qualcuno, però, la caffeina ha molto aspetti negativi e consumarla potrebbe fare male. Ma è davvero così? Scopriamo la verità!

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Oltre 9.400 studi prodotti negli ultimi venticinque anni hanno messo sotto la lente d’ingrandimento il caffè, puntando spesso il dito sugli effetti negativi della caffeina, specie se associata a fumo e alcol.

Ma di fronte a problematiche di salute è sempre meglio affidarsi a fondamenti scientifici a garanzia di risposte certe e sicure, anche considerando le modalità non sempre univoche con cui vengono effettuati molti studi (grandezza della tazza, quantità di bevanda, tipo di miscela o di preparazione), che possono far nascere problemi di interpretazione soprattutto in quelli epidemiologici.

Ad agevolare il compito, è il convegno organizzato dalla Italian Coffee Association da cui emerso che:


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“se bevuto nelle dosi consigliate  di circa 300 mg (ovvero un espresso, 3-4 di tazzine preparate con la moka o 2,5 tazze di caffè americano) non produce alcun effetto negativo sull’individuo sano, anche per il suo importante potere antiossidante.”

Anzi, secondo le dichiarazioni Amleto D’Amicis, coordinatore Scientifico del convegno, in alcuni casi, come ad esempio per la cirrosi epatica e per il diabete, può persino svolgere un’importante azione preventiva.

Come riporta un’ampia ricerca del National Institute of Health, condotta su 229.119 uomini e 173.141 donne, dai 50 ai 71 anni, il consumo della bevanda sarebbe addirittura associato alla riduzione della mortalità da patologie cardio-cerebrovascolari, diabete, infezioni, traumi ed incidenti.

“Ormai disponiamo di buone evidenze, basate su studi di qualità, che il consumo di caffè non implica rischi particolari per la salute”

afferma Gianpaolo Gensini, Professore Ordinario Medicina Interna e Presidente del Centro Studi di Medicina avanzata.

Caffè: protegge dai tumori?

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La buona notizia riguarda anche la provata protezione da alcuni tipi di tumore.

“Alcuni studi hanno messo in evidenza come il consumo di caffè possa proteggere dal tumore del colon-retto, del fegato e dell’endometrio. I dati mostrano come non vi sia un’associazione positiva tra il consumo di caffè e il rischio di sviluppare un tumore”

spiega Sabina Sieri, ricercatrice in Epidemiologia Nutrizionale Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.


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E non è tutto: l’azione protettiva è stata dimostrata anche verso quelle patologie gastroenteriche che per prime erano state messe in relazione con possibili rischi.

“Sembra che il caffè possa proteggere dal pericolo di incorrere in malattie croniche del tratto gastrointestinale e del fegato, e qualche possibile meccanismo coinvolto in questa attività protettiva sta emergendo in maniera sempre più chiara”

conclude Daniele Del Rio, professore associato di Nutrizione Umana presso l’Università degli Studi di Parma.


Arianna Preciballe
Laureata in Fashion Design
Esperta di: Diete e cura degli inestetismi
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