Bendaggio gastrico per adolescenti: controindicazioni e rischi

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18/04/2021

Troppo spesso si crede di poter giungere al dimagrimento attraverso una dieta miracolosa o una operazione invasiva, ed è su quest’ultima che vogliamo far luce. Sono decisamente poche le informazioni chiare a riguardo. Ecco perché ci siamo rivolti agli esperti.

OBESI

Il numero sempre crescente di casi di obesità infantile e adolescenziale ci ha spinti ad intervistare la Dottoressa Maria Gabriella Gentile – Direttore del Dipartimento medico dietetica e nutrizione clinica – che si occupa della diagnosi e cura delle patologie della nutrizione, ed offre supporti dietoterapeutici mirati per tutte le malattie acute o croniche che necessitano di interventi nutrizionali specifici, presso l’Ospedale Niguarda di Milano.

La Professoressa Gentile, massima esperta nelle tematiche dei disturbi alimentari e specialista in Scienza dell’alimentazione, ha risposto alle nostre domande, lo abbiamo fatto perché fugasse ogni dubbio sulla possibilità di interventi invasivi, come la laparoscopia, su adolescenti affetti da obesità. La Dottoressa ci riceve nel suo studio e fa una premessa:


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“Il processo di crescita di un bambino prima e adolescente poi avviene attraverso il confronto con se stesso, con gli altri e con i modelli che la famiglia e la società gli propongono e troppo spesso gli impongono”.

Obesità infantile: la risposta dei medici

Obesità

Dottoressa , l’obesità è un fattore ereditario?

“Il fatto che in una stessa famiglia ci sia la presenza di obesi non dimostra necessariamente una trasmissione ereditaria della malattia, si potrebbe imputare l’eccesso di peso a un effetto delle abitudini di vita e di alimentazione del nucleo famigliare stesso. La maggior parte è affetta da Obesità Essenziale, condizione molto eterogenea dal punto di vista eziopatogenetico, metabolico e ambientale”.

Quali sono i fattori chiave dell’obesità cosiddetta essenziale?

“Il fattore psicologico, gioca un ruolo fondamentale, seguito da quello socio-ambientale. Un cattivo  comportamento alimentare trasmesso da un atteggiamento culturale ed emozionale dato dai genitori e il contesto familiare, sono fattori rilevanti nella patogenesi dell’obesità. Secondo alcuni studi sembra che l’apporto calorico sia più elevato nelle fasce di popolazione di basso livello socio-economico rispetto ai ceti medi e alti.

Quanto appena detto non riguarda quelle obesità collegate a malattie endocrine e a tutta una serie di forme di obesità geneticamente trasmesse in associazione ad altre malattie ereditarie”.

Qual è il giusto comportamento alimentare (e non) da assumere e far assumere?


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“L’analisi del comportamento alimentare è importante perché le abitudini alimentari formatesi precocemente (svezzamento anticipato) durante la vita, in risposta a richieste fisiologiche e a pressioni psico-sociali, possono avere un considerevole impatto sullo stato di salute a lungo termine. I bambini e gli adolescenti devono imparare a mangiare correttamente e a conoscere ciò che mangiano, perché essere obesi da giovani, oltre alle difficoltà psicofisiche,  predispone a gravi malattie in età adulta, come il diabete o cardiopatie.

Bisogna comprendere che una corretta alimentazione influisce sullo stato di salute di ciascuna persona.  Una delle regole fondamentali del mangiare sano, è quella di eliminare gli eccessi. Fondamentali sono le attività extra scolastiche, alcune prevalentemente sedentarie; anche in questo caso studi hanno evidenziato come una buona parte dei ragazzi  trascorra più di due ore al giorno davanti alla TV o videogiochi, mentre solo il 50 % degli adolescenti pratica uno sport regolarmente”.


Dr.ssa Gentile: a un adolescente, bendaggio gastrico Si o bendaggio gastrico No?

Assolutamente No. Per moltissime ragioni, e tutte valide. Ipotizziamo solo per un minuto che si sottoponesse un adolescente a un intervento di laparoscopia, quest’ultimo influirebbe in maniera decisiva sulla qualità della vita sociale, impedendogli anche di mangiare una pizza con gli amici.  Bisogna assolutamente sapere che: agli interventi invasivi ci si arriva al termine di un percorso articolato di azioni sinergiche e costanti, come una educazione alimentare, esercizio fisico ed equilibrio psicologico.

I nostri pazienti vengono accompagnati nel loro percorso da uno staff medico competente. La nostra struttura è dotata di un Centro per il Trattamento dei Disturbi del Comportamento Alimentare di rilevanza nazionale. Ogni anno vengono ricoverati circa 1.000 pazienti affetti da anoressia, bulimia nervosa, binge eating disorders, obesità morbigena e altre patologie organiche. Tengo a sottolineare che un intervento di laparoscopia può essere eseguito solo a raggiungimento dell’età adulta”.


Vito Girelli
Laurea Magistrale in Comunicazione pubblica, digitale e d'impresa
Esperto in: Benessere e Lifestyle
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