Bambini, pressione alta: cosa fare e come controllarla

L’ipertensione è sicuramente una malattia che colpisce soprattutto gli adulti, ma purtroppo potrebbe coinvolgere anche i bambini. Scopriamo i dati, le cause e  come risolvere il problema.

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Scopri tutto quello che c’è da sapere sull’ipertensione nei bambini: studi e dati a riguardo, le cause principali e le migliori soluzioni per prevenire la patologia nei vostri figli. Di seguito tutte le informazioni accurate

Bambini con ipertensione: i dati

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La credevamo solo una malattia degli adulti. Invece di ipertensione possono soffrirne anche i bimbi. Secondo dati recenti, colpisce tra il 4 e il 6% di chi è nella fascia di età tra i tre e i dieci anni. E va affrontata tempestivamente. Perché questa malattia aumenta il rischio di avere un infarto, un ictus o un disturbo renale da adulti. E come nel caso dei “grandi”, non ci sono sintomi che possono segnalare un aumento della pressione. Ma la mamma può fare da sé dei controlli. L’ipertensione infatti è più frequente nei piccoli in sovrappeso.


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Ipertensione nei bambini: campanelli d’allarme e soluzioni

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Per sapere se tuo figlio è nella norma, puoi chiedere al tuo pediatra la tabella che, in base all’altezza, indica quale deve essere il peso ideale. Verifica anche quanto tempo trascorre al giorno senza fare movimento, perché questo è un altro fattore di rischio. Per darti un’idea, tra le 16, che è l’ora in cui in genere esce da scuola e le 21, quando va a letto, dovrebbe dedicare tre ore circa alle attività sedentarie, compresi i compiti e la cena, e almeno un’ora all’attività fisica.

Tieni presente poi che l’ipertensione si può ereditare e che quindi il tuo piccolo può soffrirne se ne soffri tu oppure il suo papà. Infine, colpisce anche il bimbo diabetico, ma in tal caso è il medico stesso a controllargli regolarmente la pressione.


Paolo Cesarotti
  • Nutrizionista
  • Laureato in Scienze biologiche con indirizzo Bio-Sanitario
  • Master in medicina d'urgenza
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