Aumenta la mortalità: è colpa del caldo

Francesca Naima
  • Appassionato di Medicina e Salute

Le conseguenze del cambiamento climatico hanno iniziato a farsi sentire e ora gli esseri umani si ritrovano in un circolo vizioso da loro stesso creato in cui la salute è sempre più a rischio.

Aumenta la mortalità: è colpa del caldo

Anche i meno informati sanno ormai riconoscere che le temperature, specialmente dell’estate 2022, sono anormali. Il riscaldamento globale è sempre più tangibile ed è ormai impossibile affermare – com’è successo in precedenza – che la crisi climatica non sia reale.

Se le conseguenze delle temperature man mano più alte esistono in realtà da molto tempo, ora il genere umano sta vivendo fenomeni sempre più espliciti e visibili.

Problemi seri esistono ora in tutto il mondo e prendendo in considerazione la situazione prettamente italiana, a fare il punto è stato il Ministero della Salute con la pubblicazione del nuovo bollettino del sistema di sorveglianza sulle ondate di calore ondate.

Da maggio le temperature sono aumentate in maniera esponenziale e atipica, causando disagi da più punti di vista. La situazione peggiore è stata quella, da quanto raccolto finora, delle prime due settimane del mese di luglio. A soffrire di più dell’innalzamento delle temperature le zone centrali della penisola.

Ondate di calore: un due settimane 733 decessi

Aumenta la mortalità: è colpa del caldo

Da quanto pervenuto dopo la pubblicazione del bollettino del sistema di sorveglianza sulle ondate di calore in Italia, è emerso che nelle prime due settimane di luglio si sono registrati ben 733 decessi.

Il Ministero ha monitorato la situazione in 33 città italiane dal 16 maggio al 15 luglio 2022. Le giornate dal primo al 15 luglio sono state le più tragiche, con un +21% del tasso di mortalità. L’incremento maggiore è stato registrato a Latina (+72%), Bari (+56%), Viterbo (+52%), Cagliari (+51%) e Catanzaro (+48%).

Fin da inizio estate il tasso di mortalità ha iniziato a salire e già a giugno era del 9% superiore a quanto previsto.  Il bollettino specifica poi che in media in Italia l’aumento delle temperature sia stato di circa 3,2°C.

C’è necessità di approfondire in maniera più dettagliata i dati raccolti finora e quelli che dovranno essere analizzati nei prossimi giorni, ma sicuro è che le ondate di caldo sono state e continuano ad essere nemiche della salute.

Basti pensare che tra fine giugno e la prima settimana di luglio i picchi di temperatura  massima registrati sono stati quasi sempre tra i 37 e i 40 gradi. Temperature a cui gli italiani sono ovviamente disabituati.