Artrosi e reumatismi: tutti i rimedi naturali

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08/04/2021

Complici l’umidità e il freddo che mettono a dura prova le articolazioni e le strutture che le circondano come tendini, guaine e borse, in queso periodo aumentano i dolori di chi soffre per artrosi e reumatismi. Ecco qualche rimedio! 

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Per contrastare i dolori invernali che ogni anno si ripresentano puntuali puoi contare su integratori alimentari che agiscono da antidolorifici naturali. Come l’artiglio del diavolo.

Il nome non inganni: non ha nulla a che fare con infernali poteri. Anzi, presso alcune popolazioni indigene è usato per curare febbri e disturbi digestivi. Il triste appellativo arriva dai suoi frutti: sono dotati di artigli in cui spesso rimangono impigliati gli animali.

Originario dell’Africa Tropicale e Sud-tropicale, ha una spiccata efficacia antireumatica e antinfiammatoria. Non devi però assumerlo durante la gravidanza, perché stimola le contrazioni uterine. Si trova sotto forma di capsule o di pomate per uso esterno.


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Ribes Nigrum per combattere artrosi e reumatismi

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Curioso anche il nome di un altro antidolorifico, il Ribes Nigrum: pare derivi dall’arabo ribas, un rabarbaro del Libano.

Da noi è conosciuto come uva spina, e in Francia come cassis. Originario dell’Europa e dell’Asia centro-settentrionale, il Ribes Nigrum è un arbusto alto circa mezzo metro, che cresce in abbondanza nel sottobosco collinare e alpino delle nostre montagne.

Ricco di zuccheri, acidi organici (citrico, malico), di minerali e di acido ascorbico, contiene numerosi derivati polifenolici. Ha un’azione antinfiammatoria e analgesica, quasi fosse un cortisonico naturale. Puoi reperirlo sotto forma di macerato glicerico, da assumere 50 gocce alla mattina.

Spirea Ulmaria: rimedio naturale per il dolore

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Condivide le stesse azioni la Spirea ulmaria: la pianta, diffusa in quasi tutta Europa, in America settentrionale e in Asia orientale, cresce spontanea su terreni umidi e le sponde dei ruscelli.

Con la Menta d’acqua e la Verbena, la Spirea faceva parte della terna delle erbe sacre dei druidi. Le saghe sassoni celebrano cavalieri che si dissetano con una bevanda preparata con cinquanta piante tra cui la Spirea, e ancora oggi è diffusa nelle campagne inglesi l’usanza di aromatizzare vino e birra con i suoi fiori.

Una curiosità: è l’antesignana della comune Aspirina, che fu sintetizzata nel 1897 nei laboratori della Bayer e che prese il nome proprio dalla pianta. Il suo principio attivo, l’acido acetilsalicilico, fu isolato per la prima volta nel 1833 proprio nella Spirea Ulmaria. 


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Prepara una tisana con le sommità fiorite: versa 200 ml di acqua calda (a 90°) su 10 g di Spirea, copri, lascia riposare per 10 minuti e filtra. Bevi la tisana 3 volte al giorno per una decina di giorni.

Una pianta magica che fa sparire il dolore

Cresce sui nostri monti anche l’Arnica Montana, facilmente riconoscibile per i suoi fiori dal giallo intenso. Per la popolazione dei Cimbri era pianta magica: colta in certe ore e in certi giorni, faceva innamorare chi la toccava.

Aiuta il riassorbimento delle ecchimosi, l’ossigenazione dei tessuti e ha un’azione antireumatica e antidolorifica. Per questo è il componente principale di molte pomate per uso esterno. Per attenuare le sofferenze puoi usarla per frizioni esterne, nella forma di tintura madre diluita in 3-10 volumi di acqua.

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Infine prova con un impacco di semi di lino: versa 500 ml di acqua bollente su 100 g di farina di semi di lino, mescola in modo da avere un impasto di consistenza cremosa e aggiungi alcune gocce di olio extravergine di oliva o di olio di mandorle dolci. Fai quindi intiepidire il composto e ponilo su un panno di lino o di cotone prima riscaldato nel forno.

Ripiega il panno e mettilo sulla parte dolorante, tenendolo per circa 15 minuti. Ripeti l’applicazione due volte al giorno, fino a miglioramento.


Arianna Preciballe
Laureata in Fashion Design
Esperta di: Diete e cura degli inestetismi
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