Aritmia cardiaca: un farmaco riduce il rischio di ictus?

La fibrillazione atriale è la forma più comune di aritmia al cuore; recentemente, degli studi hanno provato che un farmaco diminuisce il rischio di ictus.

Un nuovo farmaco per curare l’aritmia cardiaca | Salute

C’è una novità per la cura della fibrillazione atriale, la forma più comune di aritmia. Si chiama dronedarone ed è un nuovo principio attivo che controlla il ritmo del cuore e diminuisce il rischio di ictus.

A causare questa malattia sono problemi cardiaci quali insufficienza cardiaca, valvulopatie, malattie del muscolo cardiaco come miocardite e cardiomiopatie, cardiopatie congenite, infarto o altri disturbi come l’ipertensione.

Tutte queste situazioni causano uno stress al cuore che a lungo andare può diventare pericoloso, se non viene curato tempestivamente. Può portare infatti alla formazione di uno o più trombi, che aumenta il rischio in particolare di ictus.

La nuova cura per l’aritmia cardiaca

Un nuovo farmaco per curare l’aritmia cardiaca | Salute

Dronedarone fa parte della “famiglia” dei farmaci antiaritmici. Questi principi attivi stabilizzano gli impulsi elettrici anomali del cuore e lo aiutano a ritrovare la sua stabilità. Si tratta di farmaci con azioni abbastanza complesse. Proprio per questo la scelta viene effettuata dal cardiologo in base al tipo di aritmia, alla gravità del disturbo e allo stato di salute generale del malato, dal momento che si possono presentare effetti collaterali.

I principali? Sonnolenza, stati di ansietà, opacità della vista. Attenzione anche al sole: è indispensabile usare una protezione molto alta perché questi farmaci possono scatenare una reazione allergica con macchie su tutta la pelle.