Antibiotici: consigli e uso corretto

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20/01/2021

Come combattere  i germi multiresistenti, batteri che hanno la capacità di resistere a diversi tipi di antibiotici. Uso a appropriato e mirato  degli antibiotici e diminuzione del rischio di infezioni chirurgiche e ambulatoriali. Vediamo come.

antibiotici 1Attenzione al manifestarsi di microorganismi resistenti a quasi tutti gli antibiotici: l’avvertimento arriva dagli infettivologi SIMIT, Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali. Secondo gli specialisti, le infezioni così causate sono divenute sempre più difficili e a volte impossibili da trattare, in particolare per pazienti immunocompromessi per neoplasie, per trapianti o con patologie  cronico – degenerative, a causa dello sviluppo di resistenze. Nei Paesi della Unione Europea, circa 25mila pazienti muoiono annualmente come conseguenza di infezioni da germi multi-resistenti, con un costo associato di quasi due miliardi di euro.


L’argomento è stato al centro del XIII Congresso Nazionale della SIMIT, Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali, svoltosi a Genova con lo scopo di affrontare due emergenze in particolar modo: una verifica sulla situazione d’emergenza riguardante l’Ebola, e una discussione sui batteri “cattivi”, per colpa dei quali la sanità internazionale sta rischiando di perdere la sfida sul fronte degli antibiotici.

Consumo degli antibiotici in Italia

antibiotici 3Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), “la resistenza agli antibiotici da parte dei microrganismi rappresenta un problema sempre più grave per la salute pubblica ed in grado di mettere a rischio i successi ottenuti negli ultimi decenni con la medicina moderna”. Il fenomeno dell’antibioticoresistenza ha carattere universale, ma in Italia il quadro è decisamente più preoccupante infatti il consumo di farmaci antibiotici è uno dei più alti in Europa ed è attualmente in corso un’epidemia a livello nazionale di infezioni da Enterobacteriaceae produttrici di carbapenemasi, in particolare Klebsiella pneumoniae. Per controllare la diffusione delle resistenze è assolutamente necessario intervenire adottando strategie mirate a promuovere l’uso appropriato di e a limitare la diffusione dei germi multiresistenti, in particolare attraverso la corretta igiene delle mani e le altre procedure igieniche per il controllo della trasmissione degli agenti infettivi.


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Antibiotici uso inappropriato

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“Le cause alla base di questo fenomeno sono molteplici – spiega il Prof. Massimo Andreoni, Primario di Malattie Infettive al Policlinico Universitario Tor Vergata di Roma e Presidente SIMIT – ma un ruolo particolare gioca l’uso inappropriato di antibiotici.  Il largo uso che ne è stato fatto negli ultimi 60 anni in medicina umana, medicina veterinaria, in zootecnia e persino nell’agricoltura ha esercitato e continua ad esercitare una potente azione selettiva nei confronti dei batteri, che per sopravvivere sono costretti a mutare. Inoltre, negli ultimi anni l’industria farmaceutica ha registrato un numero sempre più limitato di nuove molecole antibiotiche, per cui già oggi è difficile trattare efficacemente alcuni microrganismi multi-resistenti agli antibiotici disponibili”.

Infezioni per interventi e trapianti

In aumento soprattutto le infezioni causate da interventi e procedure  medico – chirurgiche, ma più in generale legate alle pratiche assistenziali. Alcune pratiche mediche maggiormente invasive e complesse, come i trapianti, che sono molto spesso complicate da infezioni, potrebbero essere non più fattibili se queste infezioni vengono causate da germi intrattabili, i quali stanno iniziando a diffondersi anche fuori dagli ospedali.

“Gli antibiotici – afferma il Dott. Gianni Cassola, uno dei presidenti del congresso – sono l’unico farmaco il cui maluso si riflette non tanto sul paziente che lo sta assumendo, quanto sugli altri pazienti e sulle generazioni future, perché il maluso provoca resistenze e il prezzo lo pagano i figli. Occorre prestare maggiore attenzione all’uso degli antibiotici in agricoltura e nell’allevamento, anche se negli ultimi anni la sperimentazione e lo sviluppo di nuovi farmaci hanno subito un drastico calo”.


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I consigli della SIMIT

antibiotici 4In questo scenario un ruolo sempre più rilevante deve essere svolto da tutte le strutture di Malattie Infettive presenti in Italia che devono gestire non solo i casi sempre più frequenti di pazienti con infezioni gravi ma anche l’uso appropriato di antibiotici all’interno dell’Ospedale. L’esigenza è quella di potenziare la rete infettivologica per assicurare la presenza di strutture di Malattie Infettive in tutti gli Ospedali.

Secondo le ultime ricerche della Simit, sembrerebbe in netto calo l’efficacia dei farmaci miracolosi, segno di un cambiamento che deve essere fronteggiato con preparazione e in breve tempo.

“Stiamo andiamo incontro – spiega il Prof. Claudio Viscoli, copresidente del congresso – ad un’era post-antibiotica. E diventa impossibile effettuare procedure chirurgiche e mediche altamente invasive con importante rischio infettivo. Infatti se rimane trattabile l’infezione da germe sensibile, non vale lo stesso discorso per le infezioni da germe resistente: una errata gestione degli antibiotici potrebbe alimentare maggiormente tale problematica. Si consiglia quindi, durante l’assunzione dei farmaci, di rispettare la giusta indicazione, giusto e massimo dosaggio, giusta durata delle terapie. Ma è importante evitare anche l’uso difensivistico, evitare le combinazioni, usare meno ma più a proposito”.