Alopecia: la cura con le cellule staminali

Con l’aiuto del prof. NICOLÒ SCUDERI, Ordinario di Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica all’Università La Sapienza di Roma; vediamo come poter dire addio all’alopecia grazie alle cellule staminali del grasso.

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Le cellule staminali sono sempre di più sotto la lente degli esperti di tutto il mondo per la loro azione rigenerativa. Il loro ruolo nella terapia contro l’alopecia è stato confermato proprio di recente grazie a una importante ricerca eseguita al Mammalian Cell Biology and Development Laboratory della Rockefeller University, e pubblicata su PNAS.

Gli esperti hanno evidenziato due importanti aspetti: in primis, è stato identificato lo stato di quiescenza delle cellule staminali presenti nel bulbo pilifero. Ma si è anche costatato che lo stato dormiente delle cellule staminali presenti nel bulbo può essere interrotto e quindi può essere attivata un’azione di ricrescita del capello mediante l’impiego di cellule staminali mesenchimali prelevate, ad esempio, dal grasso.

In passato, hanno tentato invano di riprodurre la funzione delle staminali usando i fattori di crescita ricavati dalle piastrine del paziente, come nel caso di Maurizio, dopo un processo di centrifugazione del sangue periferico (PRP), ma si trattava di un prodotto biologicamente diverso dalle staminali e dotato di una vita che si esauriva nel momento stesso in cui il prodotto veniva utilizzato. L’uso diretto delle cellule staminali, anziché dei soli fattori di crescita, evita l’iniezione settimanale e permette la somministrazione fisiologica degli stessi per tempi prolungati, generando risultati più importanti e duraturi.


Woman combing her hair isolated over a white background
Woman combing her hair – isolated over a white background

Il segreto è nell’area di Bulge

Le staminali che rigenerano i capelli risiedono nell’area di Bulge, una zona anatomica che si trova di sotto il muscolo erettore del pelo. È un vero e proprio serbatoio di cellule staminali che, al termine di ogni ciclo, nella fase Catagen, sotto lo stimolo di particolari segnali biochimici, migrano verso la papilla dermica per dare luogo a un nuovo capello.

Questo “deposito” è il vero “segreto di giovinezza” della chioma: si è visto, infatti, che anche se viene distrutta una papilla, ma si lascia integra l’area di Bulge, le staminali in essa contenute sono in grado di differenziarsi, mentre se ad essere distrutta è la nicchia di staminali, quel follicolo non produrrà più capelli.

Le staminali del grasso

Le cellule staminali mesenchimali prelevate dal tessuto adiposo (ADSCs) sono le più adatte a svolgere l’azione di “risveglio” di quelle già presenti nell’area di Bulge in quanto, oltre ad avere adeguate caratteristiche funzionali, si ottengono facilmente da un piccolo prelievo di grasso di soli 10-20 cc.

La procedura prevede che le cellule staminali del grasso vengano riutilizzate sulla stessa persona. In Italia, l’unica Cell Factory al momento in grado di rendere utilizzabili le cellule del grasso per il trattamento dell’alopecia è Bioscience Institute a San Marino.