Alluce valgo come curarlo? Nuovi rimedi

Arianna Preciballe
  • Appassionata di Gossip e Tv
  • Laureata presso il NID - Nuovo Istituto Design

Da un problema estetico che spinge molte donne a scegliere scarpe che nascondano l’antipatica sporgenza, l’alluce valgo diventa un disturbo che provoca dolore se si arriva all’infiammazione. La medicina ha messo a punto nuove tecniche per risolvere questa condizione che affligge i piedi femminili. Vediamo di cosa si tratta.

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Una donna su sei soffre di alluce valgo. Capire se i propri piedi hanno questo tipo di problema è facile: l’alluce devia, tende addirittura ad accavallarsi alle altre dita e la sua base sporge formando la cosiddetta “cipolla”.

“Con il passare del tempo, la deviazione dell’alluce continua a peggiorare fino ad arrivare a scompaginare gradualmente tutto l’assetto dell’avampiede, provocando uno stato pressoché perenne di infiammazione e di dolore”,

ci spiega il dottor Marco Pozzolini, primario del servizio di ortopedia e traumatologia della Clinica Pio X di Milano e responsabile del servizio di diagnostica e chirurgia del piede presso il Centro Diagnostico Italiano.

“La conseguenza è che si cammina male, con una postura scorretta che altera l’assetto del piede, della caviglia, del ginocchio, dell’anca e della colonna vertebrale, con ripercussioni negative su tutto il corpo”.

Non solo, la deformità del piede rende anche impossibile indossare delle scarpe normali, se non con un’ulteriore sensazione di dolore e di difficoltà a camminare.

“Per l’alluce valgo la soluzione è soltanto di tipo chirurgico”,

prosegue il dottor Pozzolini.

“Ed è una scelta obbligata e urgente quando la deviazione dell’alluce supera un certo limite e si inizia a sentire dolore. Inoltre è meglio intervenire quando il difetto non ha ancora provocato alterazioni gravi nel resto del piede”.

Chi soffre di alluce valgo non deve mai sottovalutare un dolore sotto la pianta del piede, perché è quasi sempre il primo segnale del peggioramento del disturbo e del futuro coinvolgimento dell’avampiede.

Alluce valgo: nuove tecniche d’intervento

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“Oggi è possibile correggere l’alluce valgo con una rivoluzionaria tecnica mininvasiva”,

continua Pozzolini.

“Consiste nella correzione per via percutanea della deformità. In pratica, attraverso tre forellini effettuati sulla cute del piede, vengono introdotte delle apposite frese miniaturizzate, che consentono al chirurgo di effettuare direttamente sull’osso resezioni scheletriche e riallineamento. Durante l’intervento, il piede del paziente è appoggiato su un apparecchio di brillanza, capace di generare immagini radiologiche che vengono inviate a un monitor e che consentono al chirurgo di controllare in ogni momento le correzioni che sta effettuando”.

Questo tipo di intervento, che ha una durata di circa 30 minuti, avviene in day hospital o al limite con una notte di ricovero e si effettua in anestesia locale.

Al termine, il piede non viene ingessato, ma viene praticato un bendaggio particolare che permette di deambulare subito con un’apposita calzatura post-operatoria.

Già dopo 4-5 settimane si cammina normalmente. Ovviamente è necessario sottoporsi per i primi due mesi a tutte le visite di controllo previste.

Il decorso post-operatorio

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“I vantaggi di questa tecnica sono indubbiamente evidenti: minima cicatrice chirurgica, minori possibilità di complicanze, riduzione del dolore e migliore e rapido recupero post-operatorio”,

conclude Pozzolini.

“Con questa tecnica non si possono però trattare tutti i casi di alluce valgo, in particolare quelli in cui è presente una grave deviazione dell’alluce. Pertanto è importante, prima di decidere il tipo di intervento, una corretta valutazione individuale eseguita tramite radiografie”.