Allergie: quando fare il vaccino?

L’unica terapia di prevenzione in grado di modificare l’evoluzione delle allergie e ridurre l’uso di medicinali è il vaccino, che consiste nella desensibilizzazione – cioè nel rendere l’organismo meno reattivo – all’allergene, il responsabile dei fastidiosi sintomi infiammatori tipici dell’allergia da pollini.

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In linea di massima l’efficacia dei vaccini è pari all’80/90 % e dipende dalla costanza e durata della terapia. Occorrono, infatti, circa 12 mesi di trattamento per valutare l’efficacia del vaccino e, nel caso dei pollini, possono essere necessari anche due anni.

In questo periodo si evidenzierà una drastica riduzione dei fastidi e dell’uso di medicinali. Servono, però, almeno 4 anni di mantenimento della terapia per modificare lo stato allergico in modo che i sintomi non ricompaiano addirittura per 7/8 anni, come dimostra uno studio pubblicato sul Journal of Allergy & Clinical Immunology. Ma il fatto che il trattamento debba essere continuato a lungo riduce l’adesione al vaccino.


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Quando è ora di vaccinarsi?

Allergie. Basta con gli starnuti! | Salute FINIRE

I vaccini sono indicati a chi soffre di oculorinite (occhi che lacrimano, raffreddore allergico) e asma bronchiale lieve causata da vari tipi di allergeni: tutti i pollini, acari della polvere, muffe e anche peli di cane e gatto.

Si possono vaccinare anche i bambini dai 5 anni. Per i pollini con un periodo di pollinazione breve (betulla, ontano, nocciolo, cipresso, olivo) si possono utilizzare le somministrazioni pre-costagionali (s’inizia 1-2 mesi prima della stagione dei pollini e, in casi selezionati, 15 giorni prima) e s’interrompe al termine della stagione pollinica.

Per il polline di betulla, per esempio, il trattamento viene iniziato a settembre-ottobre. Nel caso, invece, di allergie agli acari, al gatto o alle muffe, il trattamento può essere iniziato in qualsiasi periodo e verrà seguito senza interruzione durante tutto l’anno. Oggi la somministrazione del vaccino è sublinguale – si scioglie sotto la lingua – grazie a una formulazione in gocce con meno effetti collaterali.

Farmaci più efficaci Corticosteroidi inalatori Hanno il vantaggio di essere presi in una sola somministrazione: un elemento interessante soprattutto per chi si dimentica spesso di prenderli. È sufficiente utilizzarli una sola volta al giorno, con una copertura che dura efficacemente per 24 ore. L’unico neo è che occorre prendere il farmaco sempre allo stesso orario. I nuovi principi attivi (mometasone furoato e ciclesonide) hanno durata maggiore ed effetti collaterali minimi.

Antistaminici liofilizzati orali

ASMA

Il principio attivo è l’ebastina liofilizzata. Si appoggia sotto la lingua.

È ben tollerato, come tutti gli antistaminici di seconda generazione, presenta un rapido inizio di azione e una lunga durata e non causa sonnolenza.


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  • Calendario dei pollini
    Per la fioritura regione per regione consultare: http://www.ilpolline.it e http://www.pollinieallergia.net
  • Graminacee
    Sino a luglio e in alcune zone fino a settembre.
  • Betulla
    Sino a maggio e in alcune zone fino a giugno.
  • Parietaria
    Sino a luglio, ma anche ad agosto nelle regioni più fredde e, poi, a settembre e ottobre.
  • Composite
    Piante selvatiche che crescono nei prati da giugno a settembre.
  • Artemisia e Ambrosia
    Da agosto fino a ottobre.

Paolo Cesarotti
  • Nutrizionista
  • Laureato in Scienze biologiche con indirizzo Bio-Sanitario
  • Master in medicina d'urgenza
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