Allergie: come curarla con il collirio

Con la consulenza del professor Andrea Cusmano, docente di Oftalmologia, Università di Roma “Tor Vergata”. professore di Oftalmologia, Clinica Oculistica Università di Bonn (Germania), professore associato aggiunto di Oftalmologia,“Cornell University”, New York (USA); scopriamo di più sui colliri contro le allergie.

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Le allergie che causano fastidi agli occhi (perché allergici a pollini, muffe, acari…) non sono da sottovalutare, perché il disagio che ne deriva è enorme e, se trascurate, possono provocare complicazioni. Ma un trattamento “fai-da-te” può causare anche danni maggiori, come rischia la nostra lettrice Erika.

Il suo problema (maggior numero di infezioni, per esempio) è con molta probabilità determinato proprio da un abuso di colliri cortisonici che non solo non prevengono le allergie (a differenza di quanto lei crede), ma, inoltre, non sono curativi, anzi, il loro uso deve essere riservato a situazioni di emergenza. La congiuntivite (spesso associata anche a rinite, cioè “naso che cola” in termini non tecnici) è la compagna di viaggio per eccellenza delle persone allergiche.

Colliri utili contro l’allergia

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Il fastidio che determina è tale che si ha necessità di utilizzare prodotti utili a diminuire l’infiammazione causata dallo stato allergico. I disagi che provoca, infatti, vanno dal bruciore e gonfiore fino a prurito e irritazione dovuta alla sensazione di avere un oggetto dentro l’occhio.

Il collirio è il prodotto migliore, di prima scelta nella cura della congiuntivite, perché più efficace, in quanto il principio attivo viene instillato direttamente all’interno dell’occhio velocizzando i tempi di reazione e guarigione. Si possono verificare, però, due tipi di problemi.

Il primo è che spesso se ne abusa sottovalutando che, in realtà, svolgono un’azione farmacologica. Il secondo è che si utilizzano instaurando una strategia di prevenzione “fai-da-te” scorretta, perché non tutti i colliri sono uguali e non tutti possono essere impiegati a scopo preventivo o come cura o, addirittura, sono destinati alle sole emergenze, come nel caso dei cortisonici, che sono molto potenti, ma hanno anche seri effetti collaterali. Solo il medico è in grado di consigliare il tipo più adeguato e specifico per il problema che affligge la persona.