Allergia a polline e graminacee: rimedi e cure

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14/02/2021

Con l’arrivo della primavera si ripresentano nuovamente anche le allergie ai pollini e alle graminacee. L’arrivo del caldo scatena tutta la sintomatologia delle allergie; per questo è importante scoprire come curarsi e riuscire ad alleviare le allergie.

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La stagione delle graminacee è esplosa in tutto il suo pieno, l’altalena delle temperature ha fatto in modo che l’impollinazione sia avvenuta in maniera ancora più evidente del solito.

Eppure, il diffondersi dei pollini di questo periodo, seppure in quantità molto visibile, rientra nel quadro standard di tutti gli anni: quando le temperature sono più basse e la stagione è piovosa, le persone affette da allergie rimangono in stato asintomatico.

Ma appena la concentrazione atmosferica è risalita ha provocato un’esplosione della sintomatologia: sei milioni risultano le persone colpite in questa stagione dalle allergie ai pollini.

Come curarsi

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Il Prof. Oliviero Rossi, Allergologo SIAAIC, Società Italiana di Allergologia, Asma ed Immunologia Clinica spiega:


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“Per la cura delle allergie alle graminacee si consigliano i vaccini antiallergici in compresse o gocce farmaci, spray, antinfiammatori, antistaminici, sublinguali che vanno somministrati 3-4 mesi prima della fioritura, proseguendo poi la cura fino all’arrivo della stagione dei pollini. In alternativa, per i ritardatari, ci sono anche i nuovi farmaci per uso locale in spray, che comprendono antiinfiammatori e antistaminico per bloccare i sintomi: bastano una settimana o 10 giorni per avere un sollievo immediato”.

Fuga in campagna

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Inoltre il Professor Rossi aggiunge che per riuscire ad alleviare i sintomi i pazienti dovrebbero andare in campagna e allontanarsi dalla città:

“È imprevedibile il momento in cui arriverà la sintomatologia il periodo interessa il mese di maggio fino a metà giugno. Ad influire sono le condizioni climatiche e l’inquinamento. Al contrario di quanto si possa pensare, i pazienti allergici ai pollini stanno peggio in città che in campagna. Infatti l’inquinamento atmosferico ha un effetto di amplificazione, e la temperatura della città è più alta rispetto alla campagna. Ancora meglio puntare al mare, la cui brezza comporta una quantità di pollini ancora minore”.


Anna Vitale
  • Laureata in Scienze della Comunicazione digitale e d’impresa
  • Wellness coach
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