Alitosi: rimedi e cure

È un problema che causa forte senso di disagio e in molti casi non ci si accorge di soffrirne, perché il nostro olfatto dà precedenza agli odori esterni all’organismo. Per alitosi si intende l’odore sgradevole dell’aria proveniente dalla cavità orale, ricca di gas prodotti da batteri capaci di metabolizzare residui alimentari e cellulari. Come affrontare questo fastidioso problema?

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I batteri che risiedono principalmente nella cavità orale e nella saliva e sono in grado di produrre composti solforati come l’idrogeno solforato, il metantiolo, acidi grassi a catena corta come l’acido butirrico e l’acido propionico, ammine biogene come la putrescina e la cadaverina. Queste sostanze poiché sono volatili vengono trasportate all’esterno grazie all’espirazione e durante la fonazione, determinando così il cattivo odore dell’alito.

Cibi che favoriscono l’alitosi

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Al risveglio avere un po’ di alito cattivo è una condizione normale, in quanto si ha una minore produzione di composti solforati volatili, perché durante il sonno diminuisce la produzione di saliva, rallentano gli atti respiratori e non si parla.

In assenza di patologie del tratto gastrointestinale, in genere sono le abitudini alimentari e il nostro stile di vita a incidere sulla qualità del nostro alito. Alimenti ricchi in zolfo come l’aglio, la cipolla, il porro, l’uovo, il cavolo, i molluschi, i crostacei, il peperone e le spezie, in particolare il curry, contribuiscono abbondantemente sulla “pesantezza” del nostro alito anche per dopo molte ore dalla loro ingestione.

Per osservare se la situazione migliora, oltre ai cibi già citati, per un periodo sarà opportuno ridurre il consumo di carni affumicate, alcuni pesci, latte, formaggi, soprattutto molli e affumicati, caffè, birra, vino e superalcolici, bevande zuccherate tipo cola e succhi di frutta nelle quali l’elevato contenuto in zuccheri favorisce la proliferazione dei batteri e il loro metabolismo.

Altre cause dell’alitosi

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L’alito cattivo può essere causato anche da lunghi periodi di digiuno tra un pasto e l’altro; infatti la frequenza dei pasti, il processo di autodetersione svolto dalla saliva e dal cibo e i meccanismi di masticazione, favoriscono sia l’allontanamento dei batteri che delle sostanze in cui proliferano.


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Altri fattori che determinano l’alitosi, poiché riducono la secrezione di saliva sono: l’assunzione di alcool e di farmaci (antidepressivi, antistaminici, antipertensivi, diuretici, ansiolitici), infezioni del cavo orale (gengiviti, paradentiti), fumare, infezioni delle vie respiratorie (sinusite, rinite cronica, tonsillite) e dell’apparato gastro-intestinale (reflusso gastro-esofageo, gastrite, ernia iatale).

Come avere un alito più fresco

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Per affrontare e risolvere il problema dell’alitosi è necessario innanzitutto effettuare una corretta igiene orale, usando lo spazzolino da denti alla fine di ogni pasto e strofinando la superficie della lingua con uno spazzolino molto morbido per eliminare eventuali residui di cibo.

Assumere alimenti ricchi in acqua, come verdure, frutta e ortaggi, in particolare sedano, cetrioli, uva, zucchine e carote, proprio perché il loro alto contenuto di acqua favorisce la produzione della saliva che, agendo da detergente, favorisce la  freschezza dell’alito. Ovviamente bere molta acqua, tè, spremute di limone, infusi e tisane, in particolare quelle a base di anice e melissa.

Per chi passi molto tempo fuori casa, può essere utile l’uso di gomme da masticare. Per una completa igiene orale si consiglia l’uso di collutori e dentifrici ricchi in zinco, che favoriscono l’igiene orale, la secrezione della saliva e l’autodetersione. Fare dei periodici sciacqui con acqua e bicarbonato dopo aver spazzolato i denti, aiuta a prevenire e a ridurre l’alitosi, in quanto rende l’ambiente alcalino e quindi non adatto allo sviluppo dei batteri. Utile è la masticazione di erbe aromatiche, in particolare menta, rosmarino, timo, basilico e salvia.


Arianna Preciballe
Laureata in Fashion Design
Esperta di: Diete e cura degli inestetismi
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