Afte: rimedi biologici per curarle

Arianna Preciballe
  • Appassionato di Medicina e Salute

Le afte sono un problema comune ma anche piuttosto fastidioso. !uando sono numerose, estese o accompagnate da malessere e febbre è meglio andare al più presto da un medico ma se sono in forma lieve possono essere d’aiuto cure casalinghe. Vediamone alcune! 

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Le afte sono lesioni della mucosa orale, che si formano all’interno delle labbra e della bocca. Si presentano inizialmente come vescicole di pochi millimetri ma in un paio di giorni si aprono, trasformandosi in piccole erosioni tondeggianti che evolvono poi allo stadio ulceroso.

Durano tra i 7 e i 15 giorni ma possono essere davvero dolorose. La loro origine è ancora un rebus, perché le vere cause sono sconosciute e le ipotesi tante: dalla presenza di virus, batteri e funghi alle allergie alimentari, dalla carenza vitaminica ai fattori ormonali, dallo stress all’abbassamento delle difese immunitarie, dai microtraumi agli squilibri dell’ecologia intestinale.

Se la situazione è grave il medico può prescrivere test e esami, così da individuare allergie e intolleranze a cibi, metalli e materiali. Uno studio pubblicato su BMC Gastroentherology rivela, infatti, che dietro all’afta può esserci a volte una malattia celiaca, provocata dall’intolleranza al glutine o la predisposizione a svilupparla.

Ma cosa fare se la situazione è ancora sotto controllo? Come possiamo agire “a casa”?nPer i lettori di più Sani più Belli ecco i consigli della dottoressa Anna di Landro, dermatologa a Bergamo.

Cose da fare

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  • Intervieni sulla dieta perché a scatenare le piccole ulcerazioni possono essere le carenze di vitamine, acido folico e ferro. Scegli piatti freschi, mangia un paio di volte alla settimana carne rossa alternata a pesce, uova e formaggi e abbonda con frutta e verdure a foglia verde, come spinaci e lattuga. Integra la dieta con ferro, vitamina B12 e C
  • Può essere utile ricorrere a collutori naturali per ridurre il dolore. Fai sciacqui con venti gocce di tintura madre di calendula, nota per l’azione antinfiammatoria e cicatrizzante, sciolte in mezzo bicchiere d’acqua tiepida. Hanno funzione antinfiammatoria anche la malva (decotto preparato facendo bollire 50 g. di fiori in un litro d’acqua) e la propoli (in spray), che ritarda anche le ricadute.
  • Utile anche l’olio essenziale di Tea-tree, pianta usata dagli aborigeni australiani per le proprietà antisettiche. Fai sciacqui con 4/5 gocce di olio essenziale in un bicchiere d’acqua.
  • In farmacia o in erboristeria trovi gel a base di aloe vera che è antinfiammatoria e lenitiva. Applicato sull’afta, si trasforma in uno strato gelatinoso che favorisce la guarigione e attenua il dolore.

Attenti a…

  • Non schiacciarle perché contrariamente a quanto in genere si pensa, se ne ritarda la guarigione.
  • Non mangiare cibi piccanti, troppo caldi o troppo freddi e non bere alcolici: sono tutte cose che irritano maggiormente la lesione e almeno nella fase acuta vanno evitate.
  • Non consumare alimenti come cioccolato, kiwi, frutta secca, fragola, pomodoro, formaggio, che possono provocare allergie da contatto, provocando in più crisi di prurito.
  • È bene anche astenersi dal fumo, che ha anch’esso un’azione irritante sulle mucose della bocca.