Acufene: il disturbo dell’udito di cui soffre Caparezza

Francesca Naima
  • Master in Comunicazione e Marketing d'impresa

Cos’è l’acufene? Una domanda che si sono posti in molti specialmente dopo la dichiarazione di Caparezza, il quale ha detto di non potere continuare con i concerti proprio a causa del disturbo dell’udito di cui soffre.

Acufene: il disturbo dell’udito di cui soffre Caparezza

Da quando Caparezza ha parlato dell’acufene, il disturbo dell’udito molto diffuso ma non poi così conosciuto, questo ha iniziato a destare più curiosità. Ma cos’è l’acufene?

L’acufene, conosciuto anche come tinnito, è una condizione che porta a percepire suoni di diversi tipi, ma che non provengono dall’esterno. Chi soffre del disturbo inizia a percepire suoni come fischi, ronzii, campanelli, “grilli”. L’acufene può essere molto lieve ma anche grave, causando non pochi disagi. Specialmente quando il disturbo è cronico, i soggetti che ne soffrono hanno conseguenze nella vita quotidiana, tra continuo fastidio, mal di testa, difficoltà a concentrarsi. Motivo per cui l’acufene potrebbe portare anche all’insorgere di altre problematiche come la depressione, disturbi del sonno, ansia.

Convivere con l’acufene

Acufene: il disturbo dell’udito di cui soffre Caparezza

Chi inizia ad avere disturbi possibilmente connessi all’insorgere dell’acufene, potrebbe iniziare a percepire suoni come brevi squilli, fruscii, ronzii, sibili e simili. Sonorità spesso dalle tonalità alte e con intensità variabili.

Chi percepisce i suoni elencati potrebbe credere che vengano solo da un orecchio, o da entrambi o addirittura direttamente dalla testa. Ad oggi non è chiaro quale sia la causa alla base del disturbo dell’udito che ha colpito anche il cantante Caparezza, ma è chiaro quanto disagiante possa essere convivere con l’acufene. Lo stesso rapper, intervistato da Il Resto del Carlino, ha spiegato:

Soffrendo di acufene e ipoacusia non posso più fare lunghi giri di concerti come accadeva in passato. In questi sette anni di difficoltà ho incontrato tanti colleghi che m’hanno detto senti questo, fatti vedere da quello, io l’ho fatto ma non è cambiato alcunché. Così ho smesso di cercare cure miracolose per il mio deficit uditivo. Lì per lì, quando ho scoperto di non poter più ascoltare la musica in cuffia, sono andato in crisi, pensando al mio corpo come a una prigione. Così ho provato di tutto, pillole, iniezioni, psicoterapia, ma alla fine ho capito che dovrò semplicemente tenermelo e magari pensare ad altro, distrarmi.

Nonostante ci siano alcuni trattamenti in specifici casi funzionanti o comunque utili, non esiste per ora una vera e propria cura per l’acufene. Ci sono comunque consigli da seguire e alcuni metodi che permetterebbero di alleviare il fastidio e aiutare chi ne soffre a convivere col disturbo. Un esempio sono le macchine a rumore bianco, ovvero dispositivi che producono suoni ambientali utili per addormentarsi.