Acne: 10 regole fondamentali

Con la consulenza del Professor Stefano Veraldi scopriamo tutti i fattori che possono migliorare o peggiorare l’acne. Di seguito vediamo i consigli dell’esperto, e alcuni metodi per poter prevenire questo fastidioso inestetismo.

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Esposizione al sole, ricorso alle lampade abbronzanti e sospensione delle cure dermatologiche durante il periodo estivo, sono tutti fattori che determinano nei pazienti acneici un peggioramento della malattia al rientro dalle vacanze.

Ciò si deve al falso mito che l’acne, patologia comune che insorge soprattutto nell’età adolescenziale, ma che non risparmia gli over 30, possa migliorare, se non addirittura sparire, esponendo la pelle al sole. In Italia si stima che l’acne di gravità intermedia colpisca il 30-40% della popolazione tra i 15 e i 20 anni; nei trentenni la percentuale scende all’1% negli uomini e al 5% nelle donne.

Il Professor Stefano Veraldi, Direttore della Scuola di Specializzazione in Dermatologia e Venereologia, Università degli Studi di Milano:


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“Se all’apparenza vediamo la pelle meno unta e con meno imperfezioni, non vuol dire che stiamo guarendo perché i raggi solari, in realtà, accentuano il processo infiammatorio alla base dell’acne, provocando un ispessimento dello strato più superficiale dell’epidermide (strato corneo) che causa la formazione dei comedoni, cioè i punti neri. L’apparente miglioramento si deve anche all’abbronzatura che, donando uniformità al colore della pelle, tende a nasconderele imperfezioni. Alla falsa credenza che il sole guarisca l’acne, si aggiunge un altro comportamento diffuso e dannoso per la pelle: la tendenza a sospendere il trattamento in ragione del fatto che diversi farmaci per l’acne possono rendere la pelle più sensibile ai raggi UV. Si tratta dei cosiddetti farmaci fototossici o fotosensibilizzanti, che possono causare danni e macchie alla pelle in seguito all’esposizione al sole, come nel caso delle tetracicline orali”.

Il sole: come influisce sull’acne?

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Se è vero che alcuni farmaci non possono essere impiegati sotto il sole, è ancor più vero che ve ne sono altri antiacne da poter utilizzare anche nel periodo estivo. Il dermatologo spiega:

“Si tratta dei retinoidi topici e di alcuni antisettici, che devono essere applicati sulla pelle la sera, e accuratamente sciacquati prima di esporsi al sole. Senza dimenticare le protezioni solari indicate per la pelle acneica – da evitare quelle occlusive perché sono comedogeniche (causano la formazione dei punti neri) -, i detergenti e le creme idratanti. È quindi importante non interrompere i trattamenti durante il periodo estivo perché si rischia che il rientro a settembre porti con sé una riacutizzazione della malattia”.


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Il Professor Stefano Veraldi, poi continua:

“Vi sono, poi, prodotti per il trattamento delle lesioni acneiche lievi e intermedie che possono essere impiegati anche sotto il sole in quanto non presentano fenomeni di fototossicità. È  il caso, tra gli altri, di un gel a base di perossido di idrogeno, che con le sue proprietà antisettiche contrasta un batterio coinvolto nella patogenesi dell’acne, e acido ialuronico”.

Trasparente e fluido, il gel (Ialect gel) non unge, non colora e non macchia. Distribuito sulla parte interessata, forma una pellicola protettiva che impedisce l’aggressione degli agenti esterni e previene le infezioni batteriche.

Dai dermatologi 10 regole d’oro per un’estate “pimple-free”:

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  1. Se stai seguendo una terapia per l’acne, non sospendere le cure quando arriva l’estate, ma consulta il tuo dermatologo per una terapia adatta alla stagione.
  2. I raggi del sole e le lampade solari non guariscono l’acne, il miglioramento è solo apparente: segui la terapia indicata dallo specialista.
  3. Sotto l’ombrellone, ma anche in montagna, proteggi sempre la cute con schermi solari specifici per la tua pelle e con il giusto grado di protezione UV. Non esporti al sole nelle ore più calde.
  4. Evita di esporti direttamente al sole se assumi antibiotici a base di tetracicline.
  5. Anche se devi uscire con gli amici, non schiacciare i brufoli: si possono sviluppare altre infezioni batteriche e cicatrici.
  6. Non ti è vietato alcun tipo di cibo in particolare, con la parziale eccezione del latte, unico alimento sospettato nella patogenesi dell’acne. Segui comunque una dieta equilibrata e uno stile di vita sano.
  7. Una corretta detersione aiuta. Usa prodotti non aggressivi e specifici per la pelle acneica.
  8. Il sole tende a seccare la pelle: usa sempre un’adeguata protezione solare e un idratante specifico per la pelle acneica.
  9. Anticipa il problema: se noti che la tua pelle è sempre lucida, grassa e con i brufoli, non aspettare l’autunno e chiedi consiglio al tuo dermatologo.
  10.  Non chiuderti in casa per un brufolo: la tua felicità vale molto di più! Esci e stai con gli amici, l’acne non potrà che giovarne.


Anna Vitale
  • Laureata in Scienze della Comunicazione digitale e d’impresa
  • Wellness coach
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