Capelli: come farli ricrescere

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20/01/2021

La calvizie è una problematica molto diffusa che colpisce in maggioranza gli uomini, ma anche molte donne. Le ultime tecniche sviluppate permettono di far ricrescere i capelli senza necessariamente ricorrere ad un intervento chirurgico.

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Siamo abituati a preoccuparci quando notiamo che i nostri capelli tendono a cadere più del solito, ma siamo anche abituati a vederne ricrescere degli altri, dando vita ad un ciclo di caduta e rinascita che ci accompagna per tutta la vita.

Delle volte però, la ricrescita dei capelli non avviene come sperato.

Le cause possono essere molteplici e possono comprendere fattori genetici e ambientali, ma anche il nostro stile di vita.

Sappiamo che la caduta dei capelli interessa principalmente gli uomini e in forma minore le donne, ma per entrambi i sessi i capelli rappresentano una parte del corpo estremamente importante e la loro caduta può avere effetti spiacevoli dal punto di vista del benessere e dell’autostima.


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Per questo la medicina ci viene in soccorso con le tecniche più avanzate, che oggi possono sostituire o andare ad integrare il ben noto trapianto di capelli.

Perché cadono i capelli?

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La caduta dei capelli è un fenomeno costante che ci accompagna per tutta la vita. Siamo abituati a trovare capelli sulla spazzola o sul cuscino, ma siamo altrettanto certi che questo non costituisca un vero problema.

Questo processo può essere più o meno significativo in base a diversi fattori come il sesso (gli uomini ne sono maggiormente colpiti), la stagione (in primavera e in autunno cadono più frequentemente), le modalità e la frequenza del lavaggio, le condizioni di salute o l’utilizzo di determinati farmaci che potrebbero accelerare la perdita di capelli.

Come sappiamo, la caduta dei capelli è un processo fisiologico naturale. Essi cadono e successivamente ricrescono ciclicamente: si stima che ogni singolo follicolo possa produrre circa 20 capelli nell’arco della vita di un essere umano medio.

Tuttavia in alcuni casi la caduta dei capelli può rappresentare un problema e portare alla calvizie.

Le cause spaziano dalla predisposizione genetica, alle alterazioni circolatorie ed endocrine nell’area dei follicoli, le cavità microscopiche nelle quali crescono i capelli.

“Gli ormoni fisiologicamente prodotti nell’uomo e nella donna, in alcuni casi, danneggiano la nascita e ricrescita dei capelli. Il DHT derivato dal testosterone, prodotto per effetto dell’enzima 5-alfa reduttasi a contatto con il follicolo, può svolgere un’azione distruttiva miniaturizzandolo e portandolo a volte all’atrofia”


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spiega il professor Mauro Conti, Responsabile Scientifico del Gruppo Biomedico HairClinic. Queste modificazioni possono determinare la cosiddetta alopecia androgenetica: una diminuzione della quantità di capelli, del loro spessore, un progressivo diradamento e addirittura la scomparsa della chioma.

Il ciclo di vita del capello

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Ogni capello attraversa una fase di nascita, una di crescita, che dura dai due ai sei anni, e una di caduta naturale spontanea, che dura dai due ai quattro mesi, durante la quale si forma un nuovo fusto pilifero.

A compromettere il corretto andamento di questo ciclo ci possono essere anche lo stress, i farmaci (esempio chemioterapici e antibiotici), la mancanza di vitamine e minerali dovuti a diete scorrette, il fumo, lavaggi frequenti con prodotti detergenti aggressivi.

È fondamentale battere sul tempo il problema e non aspettare diradamento e caduta avanzati.

Il momento giusto per iniziare la terapia rigenerativa è la fase in cui il capello comincia ad assottigliarsi. In quel preciso periodo è possibile aumentare e riequilibrare la circolazione presente in ogni singolo follicolo intervenendo con un percorso “su misura”. Questa terapia punta a far sì che ogni follicolo sia curato a 360°.

Protocollo bSBS: far ricrescere i capelli senza chirurgia

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Il Protocollo Terapeutico Rigenerativo bSBS non è chirurgico, non prevede né tagli, né dolore e consente, dopo una seduta di circa due ore, di tornare alla vita normale senza alcun problema!

È un programma medico multidisciplinare che si compone di varie fasi, fra cui l’analisi delle membrane cellulari, la somministrazione di prodotti anti-infiammatori che eliminano l’infiammazione dai follicoli, l’infiltrazione di cellule ad alta capacità rigenerativa (autologhe, cioè del paziente stesso), micro-iniezioni localizzate nel cuoio capelluto a base di proteine e fattori di crescita.

Il trattamento personalizzato interagisce con le varie cause o concause della caduta dei capelli: squilibri circolatori, endocrini, mancanza di elementi nutritivi essenziali con l’obiettivo di invertire la miniaturizzazione del follicolo riportandolo a produrre capelli sani.

Se dopo la cura con Protocollo bSBS ci fosse la necessità di rinfoltire alcune aree, si potrebbe perfezionare il risultato estetico con l’auto-trapianto.

Ma attenzione: questa attività chirurgica è un po’ come la ciliegina sulla torta; prima bisogna fare la torta! Se i follicoli sono malati e presentano una ridotta circolazione, devono tornare sani. Solo quando si è ristabilito uno stato di benessere è possibile intervenire con l’auto-trapianto.

L’approccio più moderno alla calvizie prevede la medicina rigenerativa come base, ed eventuali rinfoltimenti chirurgici di perfezionamento, successivamente.


Beatrice Della Longa
Esperta in: bellezza e settore alimentare
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