Verissimo: la tragica confessione di Claudio Amendola

27/09/2021

Claudio Amendola ha scelto lo studio di Verissimo con Silvia Toffanin per aprire il suo cuore e trovare il coraggio di confessare che sua moglie Francesca non sta bene, soffre di una malattia che la fa stare male, la fa soffrire. Un male che ha colpito in qualche modo anche l’attore romano.

verissimo claudio amendola

Claudio Amendola si è commosso. Non poteva succedere altrimenti quando si è messo a parlare di sua moglie, Francesca Neri, quando ha confessato che soffre di una malattia, un dolore fisico enorme. Parole che hanno colpito il pubblico e soprattutto Silvia Toffanin.

Nel salotto di Verissimo il giudice di Star in the Star si è raccontato a cuore aperto. Lo ha fatto parlando anche della sua carriera oltre che della propria vita privata.

Insomma Claudio Amendola ha deciso di aprire il proprio cuore e togliersi probabilmente un peso, di un momento difficile che ha dovuto condividere con la sua Francesca.

“Non ha una malattia chiara ma ha una difficoltà nel vivere le sue giornate. Ha un dolore fisico enorme. Anche nella malattia, cerca la forza per stare bene. Ne ha parlato nel suo libro che presenterà presto…”


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Claudio Amendola ha confessato di aver pianto tanto

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Claudio Amendola ha deciso di non nascondersi e per questo racconta che ha letto con intensità le pagine scritte da Francesca Neri “e ho pianto tanto”.

“Ha grande intelligenza e coraggio. Il racconto che fa dei suoi ultimi anni di vita è coraggioso. Starle affianco è stato il mio compito, non è stato difficile. È stato più difficile per lei. Sto con Francesca da vent’anni, l’amore migliora. Si depura da tante scorie, come la gelosia. Non ha più senso. Adesso se qualcuno corteggia Francesca a distanza mi fa piacere, perché vuol dire che sono fortunato io. Impari ad accettare i difetti”

L’attore romano poi si è si sciolto nuovamente in lacrime quando ha parlato di suo papà Ferruccio Amendola:

“Quando si è ammalato, era triste vederlo stanco anche con le carte in mano. Nel momento in cui la malattia si è aggravata, ho sperato che quelle settimane passassero il prima possibile. Ma quando hai un papà così, lo ritrovi tutti i giorni nei suoi lavori”