Valentino attaccato sui social: commenti omofobi

Nella recente campagna pubblicitaria della Maison Valentino compare un modello senza abiti che tiene in mano un’iconica borsa della maison e sui social si scatenano i commenti omofobi. Pier Paolo Piccioli, direttore creativo di Valentino, decide di intervenire sulla questione.

08:00 – Commenti omofobi al modello di Valentino con la borsa: interviene il direttore creativo della maison

Due giorni fa la Maison Valentino ha pubblicato nel proprio profilo Instagram un post sulla campagna dell’odierna collezione accessori primavera/estate.

La foto della campagna raffigura un modello senza abiti con indosso l’iconica borsa Roman Stud della maison italiana.

In pochissimo tempo una pioggia di commenti omofobi si è scagliata contro il post, con inammissibili parole aggressive ed offensive nei confronti del modello.

Dopo alcune ore dalla pubblicazione della foto, Pierpaolo Piccioli, direttore creativo della Maison Valentino, ha deciso di intervenire dal proprio profilo per difendere il modello e condannare gli atti di violenza omofoba verificatisi sotto al post.

Il post che ha scatenato la furia omofoba

 

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Un modello senza abiti e dalle sembianze androgine è stato sufficiente a scatenare l’ira omofoba sul web per il semplice fatto di tenere in mano una borsa.

Sotto al post pubblicitario della Maison Valentino pubblicato due giorni fa, sono stati innumerevoli i commenti di odio scatenati da una delle foto della nuova campagna pubblicitaria della casa di moda diretta da Pierpaolo Piccioli.

Nella foto viene pubblicizzata la Roman Stud, una delle borse simbolo di Valentino, e la borsa in questione viene tenuta da un modello androgino senza abiti addosso.

La polemica d’odio sollevata sotto al post, è stata prevalentemente che la storica maison spingerebbe il consumatore verso la comunità LGBTQ+, pubblicizzando un prodotto femminile indossato da un modello uomo ma dall’aspetto non virile.

L’intervento di Pierpaolo Piccioli

08:00 – Commenti omofobi al modello di Valentino con la borsa: interviene il direttore creativo della maison

L’indignazione omofoba per la pubblicità di Valentino è stata talmente impetuosa e aggressiva da indurre Pierpaolo Piccioli, direttore creativo della maison, ad intervenire dal suo profilo Instagram in difesa del modello Michael Bailey Gates, della casa di moda, ma soprattutto dei diritti della comunità LGBTQ+:

“Dopo aver postato questa immagine su Maison Valentino, molta gente ha risposto con aggressivi messaggi di odio. Il mio lavoro è trasmettere la mia visione di bellezza, in relazione ai tempi che stiamo vivendo, e la bellezza e chi consideriamo bello sono lo specchio dei nostri stessi valori. Stiamo assistendo ad una grande rivoluzione nel genere umano, i movimenti dell’affermazione del sé sono tutti guidati dalla stessa idea: l’evoluzione è possibile se l’uguaglianza è possibile, se l’inclusività è possibile, se vengono tutelati i diritti umani e se la libertà di espressione viene protetta e alimentata.
L’odio non è un’espressione, l’odio è una reazione alla paura e la paura può facilmente trasformarsi in violenza, che può essere sia un commento o un aggressione a due ragazzi che si baciano in metropolitana.
Bisogna condannare e lottare contro ogni forma di violenza, odio, discriminazione e razzismo e sono orgoglioso di usare la mia voce e il mio lavoro per farlo, ora e per sempre. Questa foto è il ritratto di un giovane e bellissimo ragazzo, e il diavolo sta negli occhi di chi guarda, non nel suo corpo nudo.
Il cambiamento è possibile, nessuno ha mai detto che sarebbe stato facile, ma sono pronto ad affrontare le difficoltà, in nome della libertà, dell’amore, della tolleranza e della crescita.”

Lo stesso messaggio di Pierpaolo Piccioli è stato ricondiviso nelle Instagram stories della Maison Valentino ed in poco tempo ha fatto il giro del mondo.

 

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